«A settembre saremo una famiglia»
Benedetta e Giovanni hanno raccontato la loro scelta di vita
Il sì che cambia la vita. Benedetta e Giovanni, due giovani modenesi, lo pronunceranno a settembre con il matrimonio. Tuttavia, hanno iniziato ad accogliersi a vicenda in un rapporto diventato a distanza. Lo hanno raccontato sabato sera nella chiesa di San Francesco per la veglia di San Valentino. «Quando ci siamo innamorati eravamo molto giovani: io avevo 16 anni, lui 19 - ha esordito lei - e avevamo iniziato con leggerezza, affiancati dalle famiglie e crescendo all’interno della chiesa». Sette anni dopo, sono ancora l’una a fianco dell’altro, superata la dimensione da loro definita tribolazione. «Ci sono stati tanti momenti in cui sognavamo una persona diversa da com’era - ha proseguito Benedetta - e abbiamo rischiato che la nostra storia prendesse pieghe diverse. Giovanni ha studiato a Milano, ora è andato a Torino mentre io sono rimasta a Modena: non è così semplice ricercare nuovi equilibri e fondare radici molto profonde». Serve discernimento, come indicato dai due fidanzati, perché «la vocazione maturata individualmente divenga desiderio di formare una famiglia». Dalla scelta deriva la «disponibilità alla missione» del matrimonio, ritrovando nell'amore «il modo con cui Dio si è manifestato nelle nostre vite».
«All’inizio non ci sentivamo all’altezza - ha concluso Giovanni - eravamo entrambi studenti e non avevamo la possibilità di vedere un futuro certo. Abbiamo deciso di fidarci e già Lui ci sta facendo vedere i segni della Sua bontà. Mi ha fatto laureare e trovare in pochi mesi un lavoro al di là di q ogni aspettativa». (g.f.)
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