L’insegnante Sandy e il suo primo romanzo
“Siamo solo buoni amanti” è l’opera di esordio della 38enne docente: «C’è già un secondo progetto»
Beatrice, Marco e Giacomo sono i protagonisti di una splendida, quanto sofferta, storia che si dirama per oltre duecento pagine, frutto della bravura e della pervicacia di un'esordiente carpigiana: Sandy Ballestra. Trentotto anni, una laurea in Scienze umane, Sandy in realtà è nata ad Adria, nel rodigino, ma si è poi trasferita a Carpi, con i genitori, quando aveva un anno. La sua attività principale è l'insegnamento, ma da qualche tempo coltiva anche un altro sogno, che pare ora diventare realtà grazie alla pubblicazione del suo primo romanzo, "Siamo solo buoni amanti" (StreetLib edizioni).
Il libro è scorrevole e avvincente: dica la verità, scrive da sempre?
«Affatto - risponde - Questa è in assoluto la prima volta che mi cimento in un romanzo. Ma la cosa sorprendente è che l'ho scritto di getto: in poco più di un mese, le parole si sono impresse nella carta senza alcuna fatica. Gran parte del libro è stato scritto sul blocco note del mio telefono: annotavo qualsiasi idea mi venisse in mente e la fissavo lì, per poi inviarmi una mail sul pc. Questa storia, i suoi protagonisti.. li avevo nella mente da tanto tempo, quindi mi sento di dire che è come se il libro si fosse scritto da solo. Il mio compito è stato semplicemente quello di fare da intermediaria tra i personaggi e i lettori».
Non è facile destreggiarsi nel mondo dell'editoria.
«È così. E, per giunta, da sola: soprattutto a causa dei costi elevati, ho fatto ricorso all'autopubblicazione, che mi ha consentito di uscire in un primo momento sulle piattaforme digitali tramite e-book, in seguito nelle librerie con l'edizione cartacea. Non è stato semplice capire quale potesse essere il modo migliore per realizzare materialmente il mio libro, inoltre ogni giorno escono tanti nuovi libri, quindi si rischia che il proprio libro si perda in un mare di mille altri volumi. Per fortuna, a circa due mesi dalla sua uscita, i riscontri sono positivi e le vendite vanno bene».
Quale vorrebbe fosse la professione del suo futuro?
«L'insegnamento. È la mia grande passione da anni, cui mi sento davvero votata. Ma la scrittura riveste una parte fondamentale nella mia vita. Io stessa non credevo di realizzare il sogno di un romanzo, eppure posso dire che sono già al lavoro su un secondo progetto che, però, è solo in fase embrionale. Il mio secondo scritto sarà una vera sorpresa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
