Rete città sane «Modena non merita la presidenza»
«Modena non merita la presidenza della Rete città sane». A dirlo, con una serie di considerazioni che partono dal contestato progetto per 550 nuove case a Vaciglio, è la Lega, che si chiede che senso...
«Modena non merita la presidenza della Rete città sane». A dirlo, con una serie di considerazioni che partono dal contestato progetto per 550 nuove case a Vaciglio, è la Lega, che si chiede che senso abbia la presidenza nazionale della rete, oggi affidata alla consigliera comunale modenese del Pd Simona Arletti.
«Con L’inquinamento che ci affligge sembra un paradosso - spiegano in una nota condivisa con Stefano Soranna i candidati alle elezioni per il Carroccio Stefano Corti e Cristina Girotti Zirotti - ma Modena ha la presidenza della Rete città sane. Un ruolo prestigioso, per la presidente Arletti, ma di grande responsabilità nei confronti dei cittadini, vista la mission pubblicata sul sito ufficiale: “Condividere il quadro scientifico, metodologico ed operativo per favorire la qualità della vita nelle città italiane ed intervenire positivamente sulle politiche riconducibili alla salute intesa nel suo significato più ampio”. Al di là di qualche meritoria attività con le scuole - incalzano i rappresentanti della Lega - non comprendiamo fino in fondo i meriti della presidenza Arletti e del Comune di Modena, dal momento che il rapporto sull’inquinamento atmosferico nelle città italiane presentato da Legambiente consegna alla nostra città il titolo di capoluogo più inquinato dell’Emilia Romagna. Alzi la mano - continuano i tre leghisti - chi ricorda una proposta di lotta all’inquinamento che non sia il solito, inutile, blocco del traffico».
Secondo il Carroccio, dunque, «tra le gravi mancanze dell’ex assessore all’Ambiente ci sono gli assordanti silenzi sul termovalorizzatore di via Cavazza, una delle principali cause di inquinamento della nostra città, e la mancata riapertura dell’osservatorio ambientale dismesso dal 2010, con le dimissioni “per problemi di coscienza” dell’allora presidente Pietro Bertolasi. E come mai la presidente Arletti, per salvaguardare la salute dei modenesi, sempre più virtuosi nella raccolta differenziata, non ha contrastato l’arrivo di rifiuti da fuori provincia?». Quindi, il tema Vaciglio: «Ciò che invece abbiamo visto di recente - riprendono Soranna, Corti e Girotti Zirotti - è la scelta di distruggere il verde di via Morane per costruirvi 550 alloggi. Scelta evidentemente condivisa dalla presidente Arletti, nonostante non sia previsto un potenziamento del trasporto pubblico in vista dell’aumento delle auto in circolazione negli orari di punta. Nei prossimi giorni questa strenua paladina dell‘ambiente sarà a Copenhagen per un importante incontro sulle strategie di promozione della salute. Chissà che il confronto con le serie pratiche ambientaliste di quelle parti non metta in crisi la sua coscienza e la porti a dare le dimissioni».
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