Gli ex della Baraldi venerdi manifestano per riaprire l’azienda
SAN PROSPERO. Venerdì 16 febbraio la Corte di Appello di Bologna sarà chiamata a decidere sul ricorso dei fratelli Baraldi di Staggia per la revoca della sentenza di fallimento del Tribunale di...
SAN PROSPERO. Venerdì 16 febbraio la Corte di Appello di Bologna sarà chiamata a decidere sul ricorso dei fratelli Baraldi di Staggia per la revoca della sentenza di fallimento del Tribunale di Modena. E per esprimere fiducia nell’operato degli ex amministratori della Baraldi, a Bologna ci saranno anche molti tra ex dipendenti e fornitori. Una manifestazione silenziosa, con cartelli a significare quella fiducia, e a chiedere il rovesciamento della decisione assunta dal tribunale fallimentare di Modena. Intanto, in una nota diffusa ieri dai dipendenti ex Baraldi viene espresso stupore per la partecipazione del curatore fallimentare dell’azienda di Staggia, dottor Pivetti, al processo Aemilia, quale consulente della difesa Bianchini. Come a significare che anche la F.lli Baraldi, che non deve peraltro soffrire alcuna situazione processuale del genere, avrebbe meritato ogni possibile e ulteriore sforzo di salvezza. Pivetti finisce un po’ nel mirino perché - prima di essere curatore fallimentare - è stato commissario del primo concordato Flli. Baraldi (bocciato dalle banche e dall’Agenzia delle entrate) e consulente del giudice del secondo, poi interrotto dal fallimento. I toni della lettera sono a tratti risentiti. Ad esempio nel ricordare che all’udienza di venerdì gli organi fallimentari si sono costituiti a sostegno della procedura fin qui seguita. La lettera giudica questa costituzione inusuale, come aveva già lasciato intendere il difensore della fallita azienda e dei Baraldi, avvocato Cicatiello.
«Noi dipendenti confidiamo nella giustizia e nel lavoro del dottor Pivetti augurandoci che, così come si è speso pubblicamente nella difesa di una Azienda per la quale auspichiamo ogni garanzia e fortuna, faccia altrettanto anche nei confronti della nostra sventurata F.lli Baraldi», dice invece un altro passaggio più conciliante.
Si ricorderà che la procedura fallimentare ha mantenuto l’affitto di azienda alla Global costruzioni, deciso dalla stessa F.lli Baraldi, consentendo agli ex dipendenti e ai macchinari una nuova opportunità, nonostante le enormi difficoltà.
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