Maglieria crolla, impianti ceramici ok
Alla caduta di Carpi (-31,6%) si contrappongono anche macchine agricole (+22,2%), Ict (+7%) e biomedicale (+3,8%)
Un tracollo della maglieria-abbigliamento carpigiana, dati molto positivi per le macchine destinate alle ceramiche, stabile il comparto ceramico, bene il settore Ict. Sono i dati principali per le esportazioni nel terzo trimestre 2017 con riferimento ai stretti industriali modenesi in base al Monitor dei distretti industriali dell’Emilia Romagna, elaborato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
Il dato complessivo del terzo trimestre scorso è in lieve crescita per l'export dei distretti dell'Emilia Romagna (+0,9%), anche se con un incremento inferiore rispetto al totale dei distretti italiani (+4,5%) e al dato del sistema manifatturiero regionale (+5,2%), le cui vendite all'estero sono trainate dalla meccanica reggiana e modenese. I primi nove mesi del 2017, però, si chiudono con una crescita per i distretti del 2,1%, grazie alla buona partenza di inizio anno. «Si sono osservati risultati positivi nei nuovi mercati, in particolare la Cina e la Turchia - dice Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo - Da sottolineare la continua riaffermazione del mercato russo dove nei primi nove mesi del 2017 le esportazioni sono aumentate del 22,9%, grazie in particolar modo ai distretti delle macchine per l'imballaggio di Bologna e dell'abbigliamento di Rimini».
Il monitor evidenzia, comunque, un quadro positivo: hanno chiuso il trimestre in crescita 13 distretti su 19 monitorati. Sostanzialmente stabile l'andamento del distretto delle piastrelle di Sassuolo, che fa registrare un leggero aumento delle vendite nel terzo trimestre 2017 (+0,4%): la ripresa del mercato francese si è contrapposta al rallentamento in Usa e Germania. Complessivamente ottima la situazione del settore della meccanica. Hanno registrato una crescita quasi tutti i distretti, con performance brillanti soprattutto delle macchine utensili di Piacenza (+65,8%), delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (+22,2%) e una forte ripresa della food machinery di Parma (+26,6%).
Bene anche ciclomotori di Bologna (+9,7%), macchine per il legno di Rimini (+7,9%) e le macchine per l'industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+7,9% secondo i dati Acimac). In leggera flessione le macchine per l'imballaggio di Bologna (-0,5%).
Luci e ombre nel settore alimentare. Alla crescita di alcuni distretti come il lattiero caseario di Reggio Emilia (+9,2%) e parmense (+3,5%) e i salumi di Parma (+3,1%), si contrappone il rallentamento dell'alimentare di Parma (-3,7%) e dei salumi del Modenese (-4,9%).
Nel sistema moda si osserva una contrazione nell'export complessivo dei distretti, a causa dell'andamento della maglieria e abbigliamento di Carpi (-31,6%), mentre cresce l'abbigliamento di Rimini (+17,2%).
Hanno chiuso il terzo trimestre 2017 in crescita le esportazioni dei poli tecnologici regionali, anche se con risultati inferiori rispetto alla dinamica nazionale (+8,3% contro +15,6%). È ancora trainante il polo Ict di Bologna e Modena (+7%), che evidenzia un trend di sviluppo sostenuto sui mercati statunitense e cinese. Brillante il polo biomedicale di Bologna (+19,6%) che registra un ottimo andamento su alcuni importanti mercati, su tutti Germania, Cina, Polonia e Arabia Saudita, e un balzo delle vendite in Tunisia e Ucraina.
In ripresa anche il polo biomedicale di Mirandola (+3,8%), con spinte positive da Belgio, Usa, Cina, Grecia e Corea del sud, frenate da Germania, Regno Unito e Svezia.
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