Trasparenza contro la corruzione
Dal Comune ok al piano; con l’accesso civico chiunque può chiedere documenti
La scelta delle procedure per le gare d’appalto, la rotazione nella nomina dei collaudatori, la verifica delle anomalie nelle offerte, la gestione delle varianti in corso d’opera, il controllo dei subappalti, la rotazione delle imprese.
Sono solo alcuni degli ambiti di intervento sui quali si svolgono le attività previste dal “Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza” del Comune la cui responsabilità è affidata al segretario generale.
La giunta nei giorni scorsi ha approvato il nuovo Piano 2018-2020 che, come già quello dello scorso anno, su indicazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), unifica in un unico documento l’attività di prevenzione della corruzione e quella sulla trasparenza, ambito nel quale si colloca la novità dell’accesso civico generalizzato introdotto dal decreto legislativo del 2016 conosciuto come “Foia” (Freedom of information act).
Nel Piano vengono individuati 118 processi, aggregazioni di attività su cui concentrare l’attenzione dei controlli. La mappatura si è sviluppata considerando 63 aree di rischio definite sulla base della normativa nazionale e sulle attività specifiche dell’ente. Il Piano prevede anche le modalità per realizzare controlli a campione e, partendo dai risultati, definire attività di miglioramento delle procedure, così come specifici percorsi di formazione per il personale. Alcune attività formative sono promosse nell’ambito del progetto Labalt-Laboratorio Appalti, cofinanziato dalla Regione e realizzato in collaborazione con Avviso Pubblico, mentre iniziative di formazione specifiche sono progettate dall’Osservatorio Appalti. La nuova procedura dell’accesso civico generalizzato, portata a regime nel corso del 2017, riconosce a chiunque, quindi non più solo ai portatori di interesse, il diritto di accedere ai dati e ai documenti delle pubbliche amministrazioni, compresi quelli non oggetto di pubblicazione, facendo domanda al Comune. Il regolamento prevede che l’accesso civico sia aperto a chiunque, che la domanda di accesso non deve essere motivata ed è gratuita, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto dall’Amministrazione per le copie dei documenti.N
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