Gazzetta di Modena

Modena

Castelfrigo, riassunti due lavoratori

di Sara Donatelli
Castelfrigo, riassunti due lavoratori

Fanno parte dei 75 ex soci licenziati e che scioperavano da mesi. Contratto a termine fino al 31 marzo

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CASTELNUOVO. Tornare a lavorare, dopo 121 giorni di sciopero, all’interno dell’azienda che ti ha licenziato: è quanto accaduto a due lavoratori, un ghanese ed un cinese, che ieri mattina hanno ripreso a prestare servizio all’interno della Castelfrigo. Si tratta di due dei 75 ex soci lavoratori licenziati lo scorso 31 dicembre e che si sono resi protagonisti di una protesta iniziata lo scorso 17 ottobre. Dopo l’alta tensione per il blocco dei cancelli durato quattro giorni, i primi frutti di una lunga lotta iniziano adesso a maturare. Era proprio questa, infatti, la condizione posta dai lavoratori e dalla Flai Cgil, che oggi si ritroverà con la direzione nazionale in Sala delle Mura, per cessare il picchetto, ovvero che l’azienda rispettasse l’accordo firmato in Regione il 29 dicembre. E così è stato. Ad attenderli davanti ai cancelli della ditta prima di iniziare la propria giornata lavorativa, alcuni delegati della Flai Cgil e alcuni ex colleghi. «Per noi è importante sostenere questi due lavoratori che rientrano in un’azienda verso cui hanno scioperato per quasi quattro mesi - dichiara il segretario della Flai Cgil di Modena Marco Bottura - Il nostro augurio è che tra tutti i lavoratori presenti all’interno del sito produttivo ci sia un clima di ricomposizione e di serenità».

Sono stati tanti in questi mesi, infatti, i momenti di tensione tra i lavoratori impegnati nello sciopero e quelli che invece hanno proseguito la propria attività all’interno della Castelfrigo, uno fra tutti il 27 dicembre, giorno in cui la Cisl ha firmato l’accordo attraverso il quale i 52 lavoratori che non avevano aderito allo sciopero sono stati assunti per sei mesi dall’agenzia per il lavoro “Sapiens”. «Permangono senza dubbio le conflittualità tra le organizzazioni sindacali e nei confronti dei dirigenti dell’azienda - prosegue Bottura - Ma la cosa più importante è che adesso questi lavoratori possano riprendere a lavorare senza rabbia o con il timore di rappresaglie. Proprio per questo siamo qui, per affiancarli in un momento molto delicato e per dire loro che noi siamo qui per aiutarli, se dovessero avere problemi. Speriamo però che il clima ritorni ad essere di confronto e non di scontro». I due lavoratori saranno somministrati dall’agenzia per il lavoro “Sapiens” e il loro contratto durerà fino al 31 marzo. Il processo di ricollocazione degli altri lavoratori licenziati, intanto, è entrato a pieno regime con numerosi colloqui giornalieri.

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