Gazzetta di Modena

Modena

Il carro del drago vince il Carnevale dei Ragazzi

di Gabriele Farina
Il carro del drago vince il Carnevale dei Ragazzi

Formigine. Migliaia per il gran finale della sfilata arrivata alla 61ma edizione Trionfo del gruppo di Casinalbo. Tanti volontari e gruppi mascherati

3 MINUTI DI LETTURA





FORMIGINE. Un drago rosa ha invaso il castello. Lo hanno visto in migliaia, ma nessuno ha avuto paura. Semmai, tantissimi hanno applaudito per celebrare il successo dei Giganti al 61esimo Carnevale di Formigine. «Siamo molto soddisfatti - ha confermato il responsabile Alessandro Bottoni - anche perché siamo di Casinalbo. Il fattore dei quartieri si sente per cui questa vittoria ha un valore in più». Il gruppo ha impiegato otto persone per tre mesi di lavoro. Il drago non è casuale. L’animale mitologico, infatti, compare nella rappresentazione Il Castello Errante, proiettata due estati fa sulle mura del maniero. I Giganti l’hanno fatta propria studiando i tanti spunti e presentando il carro “Non il solito Castello”. «Proponiamo una scena di attacco e difesa - ha garantito il gruppo alla vigilia - con quattro cavalieri medievali impegnati a difendere la vita all’interno del castello. C’è anche un drago a caccia di una fanciulla da portare nella tana di una strega fattucchiera piena di poteri maligni». Una fanciulla da salvare prima e sposare poi era il tema scelto dai secondi classificati: “Mario e Peach oggi sposi”. Il Mario in questione è proprio il celebre idraulico italiano divenuto famoso grazie a una celebre serie di videogiochi. Una saga in cui deve periodicamente liberare la principessa, salvo ricominciare la volta dopo. Stavolta, nella versione proposta dal responsabile Luigi Tardini, l’eroe e la bella convolavano a nozze. Per la vittoria l’appuntamento è stato rimandato di pochi centesimi di voto. “Non il solito Castello” ha ottenuto una media di 8,572 contro quella di 8,524 registrata da Tardini e il suo gruppo, saliti così sulla piazza d’onore. La medaglia d’argento è del capoluogo e così si aggiunge un nuovo capitolo a una storica rivalità, rimarcata anche dallo Sproloquio della Famiglia Pavironica domenica scorsa. Il simbolo per eccellenza sono gli orologi fermi sulle sette e mezzo, memoria di una burla con cui sono conosciuti ancora gli abitanti della frazione. Al terzo posto, con una media voto di 7,857, ecco il “Mangiacarnevale” di Baggiovara. La figura presentata da Maria Stella Cazzato e dal suo gruppo manovra marionette che riassumono l’impegno comune al divertimento, tratto distintivo di ogni Carnevale che si rispetti. Così è stato anche quest’anno e lo dimostra l’affluenza di pubblico nonostante le nuove misure legate alla sicurezza. Da Baggiovara giunge anche il quarto classificato: il gruppo “Cenerentola, a mezzanotte sai”. La media voto del gruppo di Enrico Beltrami è stata di 7,667, leggermente superiore a “Help: la casa nel bosco”. Un carro, guidato da Stefano Rebottini, che ha fatto riflettere per le conseguenze globali dell’inquinamento. Al sesto posto torna il vessillo di Casinalbo con “Amarenando”. Baggiovara si piazza settima e ottava con “Rosc e Bosc, il regno della fantasia” ed “E Lambrosc”. Segue l’associazione San Gaetano con “Il Natale: un messaggio di speranza per l’umanità”. Chiude la classifica la joint venture di maschere tra Casinalbo e Baggiovara chiamata “Il treno di nonno Pig”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google