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Il parco della Resistenza resta senza gestore: è allerta

Il parco della Resistenza resta senza gestore: è allerta

PALAGANO . Il Centro Servizi del Parco provinciale della Resistenza Monte Santa Giulia, a Monchio di Palagano, è di nuovo senza un gestore, dopo la rinuncia dell’assegnatario. Siamo a metà febbraio,...

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PALAGANO . Il Centro Servizi del Parco provinciale della Resistenza Monte Santa Giulia, a Monchio di Palagano, è di nuovo senza un gestore, dopo la rinuncia dell’assegnatario. Siamo a metà febbraio, e con la primavera ormai vicina regna incertezza totale sulla riapertura, al servizio di un luogo di straordinaria bellezza (27 ettari di verde) e dall’alto valore simbolico (il celebre Memoriale con le 14 sculture in cerchio), meta ogni anno di migliaia di visitatori.

Per questo l’associazione “Montagna Viva”, che ha gestito la quasi totalità degli eventi nell’area, ha fatto pervenire alla Provincia e ai Comuni di Palagano e Prignano una lettera in cui evidenzia alcuni requisiti di fondamentale importanza da inserire nel nuovo bando in preparazione, per evitare altri fallimenti. Innanzitutto, raccomanda gestione unitaria dei diversi servizi del Parco: ristorazione, punto informativo, vendita libri e prodotti, manutenzione, animazioni ed eventi. Nello specifico della cucina, invita a coinvolgere produttori locali a chilometro zero. Poi serve uno spazio per la ricettività alberghiera, perché è assurdo lasciare un centro turisti privo di possibilità di pernottamento, anche in camper o tende.

Quindi la sostenibilità energetica: «Un luogo così dovrebbe essere dotato di una caldaia per utilizzare la legna locale, creando un circolo virtuoso di approvvigionamento» sottolinea l’associazione, che raccomanda anche di sviluppare fotovoltaico e solare termico. E ancora, un lato economico non trascurabile: la richiesta è «niente affitto in cambio di una gestione più attenta che possa farsi carico anche della manutenzione ordinaria nella modalità più opportuna, una gestione disponibile a fare sistema con i diversi soggetti che in modi e ruoli diversi hanno competenza sul Parco».

Infine, maggiore punteggio ai residenti in zona, a progettualità e migliorie. Il tutto «al fine di giungere ad una gestione che veramente restituisca al Parco ciò che merita: una fruibilità attenta e rispettosa sia da parte dei residenti che dei turisti». (d.m.)

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