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In arrivo il blocco da parte della Apple di tutti gli smartphone, tablet e pc rubati

I ladri avranno certamente i loro canali commerciali per piazzare tutta la mercanzia appena rubata ma su di loro incombe, questione di poco, la scure tecnologica, quell’autodifesa propria di ogni...

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I ladri avranno certamente i loro canali commerciali per piazzare tutta la mercanzia appena rubata ma su di loro incombe, questione di poco, la scure tecnologica, quell’autodifesa propria di ogni apparecchiatura. Ogni smartphone o tablet che si connette alla rete cellulare ha un proprio codice Imei (15 cifre) diverso l’uno dall’altro: una sorta di cara d’identità elettrica che permette non solo di identificare un pezzo rubata ma, da remoto, di bloccarlo. Ora la polizia, non appena arriveranno da Mediaworld tutti i questi codici, li inserirà nella banca dati delle apparecchiature rubate. Contemporaneamente Mediaworld farà scattare l’allarme presso la Apple, inviando alla casa produttrice l’elenco della mercanzia sparita dagli scaffali e dagli armadietti. Sarà dunque la Apple, come hanno spiegato in questura, a chiudere i rubinetti tecnologici ai pezzi rubati. Grazie al codice Imei (International mobile equipment identity), ogni oggetto verrà bloccato e tutto sarà inutilizzabile e in pratica privo di valore.

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