Modena, canale maleodorante alla Madonnina
Mistero su odori e colore dell’acqua che scorre a ridosso dell’area industriale
MODENA. Acqua sporca e maleodorante: perché e, soprattutto, dove finisce quel corso?
È la domanda che si pongono i residenti della zona compresa tra via don Zeno Saltini e via Nobili, alla Madonnina. La stessa in cui già si combatte contro gli strani odori derivanti dalle attività della fonderia.
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Il canale a cui si riferiscono i residenti è quello che scorre perpendicolare alla vecchia ferrovia. Proviene orientativamente da sud. Secondo una mappa, il flusso deriva direttamente da una diramazione del torrente Fossa.
Il canale in questione prosegue poi il proprio corso parallelamente ai vecchi binari, da ovest a est. Secondo quanto emerso in una prima ricognizione, compiuta una settimana fa, l’acqua era caratterizzata da un colore blu intenso, brillante, quasi ramato. Un secondo sopralluogo dell’area, svolto ieri, ha messo in evidenza una tinta più naturale dell’acqua. Tuttavia, il forte odore è rimasto. La caratteristica organolettica diventa ancora più forte proseguendo da est verso sud-ovest.
Dall’altra parte dei binari è possibile intravvedere un piccolo arco, sotto il quale si nota un’apertura dal terreno. È da quel luogo che sembra provenire l’acqua.
Resta da chiarire che cosa lungo il percorso dal torrente originario si sia aggiunto nel corso d’acqua e a che altezza sia eventualmente avvenuta l’aggiunta di sostanze.
Una perlustrazione lungo il percorso non ha evidenziato nessuna attività di scolo dalla zona. Lo stesso esito ha avuto una ricognizione aerea compiuta con un drone.
Di certo, il quadro non migliora la cornice dell’area. Presso l’ampia distesa verde a nord dei binari ferroviari in stato di inutilizzo si trovano da subito bottiglie e cartacce abbandonate. Lungo il percorso s’incontrano poi escrementi e altri segni di degrado, come bottiglie di plastica, legate al passaggio dell’uomo. Al di sotto del piccolo arco da cui sgorga l’acqua si possono identificare anche pezzi di carta stagnola abbandonati nel canale. In vari punti lungo il flusso si notano alghe, mentre non si osservano elementi di fauna ittica. Così il canale scorre tra attività industriali e abitazioni della Madonnina assumendo colorazioni diverse prima di tuffarsi ancora in profondità. Ciò avviene non distante dal punto in cui via Zarlati sgorga in via de’ Gavasseti. Le industrie lungo cui scorre il canale parallelo all’ex ferrovia si trovano tutte a valle dall’apertura del terreno da cui proviene l’acqua. (g.f.)
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