Duecento studenti vanno a scuola di volontariato
Castelfranco. Incontro tra i ragazzi e le associazioni che operano sul territorio Tanti gli argomenti: mafie, ambientali e sociali, diritti umani, immigrati, carceri
CASTELFRANCO. Un incontro tra il mondo del volontariato castelfranchese e gli adolescenti del territorio: è quanto è avvenuto alla Bocciofila di Castelfranco durante due giorni in cui molti ragazzi delle scuole del comune hanno avuto modo di conoscere il mondo associativo del luogo in cui vivono. Grazie al lavoro svolto dall’ASVM, l’Associazione servizi per il volontariato, in collaborazione con il Comune e per il quinto anno consecutivo, è stato possibile riunire ben diciotto associazioni locali le quali hanno avuto modo di presentare le proprie attività a numerosi studenti. Sono stati, infatti, quasi 200 i ragazzi che in due giorni si sono confrontati con i volontari di Castelfranco, venendo in questo modo a contatto con tutte le attività svolte sul territorio e potendo comprenderne al contempo le finalità sociali. Libera, Caleidos, Arcigay, la Casa delle donne, Auser, la Protezione Civile, la Croce Blu, il Kabara Lagdaf , il Gas, gruppo acquisto solidale, Passamano, Carcere Città: sono solo alcune delle realtà associative che, attraverso i propri volontari, si sono interfacciati con gli studenti delle scuole Guinizelli, Marconi, Spallanzani e Pacinotti. Numerose le tematiche trattate: la lotta alle mafie e i percorsi di legalità, temi ambientali e sociali di diversa natura, la difesa dei diritti umani, la condizione degli immigrati, le attività svolte nelle carceri o nelle case lavoro.
«Queste due giornate hanno come obiettivo principale la volontà di creare un momento di incontro tra due mondi importantissimi per la nostra comunità, ovvero la scuola e quello del volontariato- ha spiegato Sonia Venturini, volontaria dell’Asvm-. Gli studenti hanno la possibilità di confrontarsi con le numerose associazioni presenti all’interno del territorio in cui vivono e in cui si stanno formando. È importante far loro capire quanto queste attività siano utili ed importanti, stuzzicando costantemente la loro curiosità e invogliandoli a informarsi sempre di più. Abbiamo avuto modo, in questi anni, di vedere come loro siano sempre molto interessati, il feedback continua ad essere positivo».
I ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa, inoltre, non si sono solamente limitati ad ascoltare le numerose esperienze loro raccontate, ma si sono resi protagonisti di un corso “salva vita” promosso dai Lions di Castelfranco e Nonantola. Esperti come la cardiologa Francesca Coppi e il medico dell’associazione Amici del Cuore, Eugenio di Ninno, hanno spiegato i rischi che si corrono con patologie come ictus o infarti, e li hanno anche coinvolti nella messa in pratica di manovre particolari, come ad esempio quella della disostruzione. «Questi ragazzi possono sentirsi, anche solo per un giorno, eroi per caso», ha dichiarato la dottoressa Coppi.
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