I sottopassi sulla Modena-Sassuolo, Poggi (Pd): «Così si risolve uno dei nodi più critici»
Il consigliere Fabio Poggi (Pd): «Morane e Rosselli, interventi più complessi, ma bisogna lavorarci»
Sono tanti i temi affrontati martedì dall’assessore regionale ai Trasporti Donini nella commissione presieduta dal consigliere e capogruppo Pd Fabio Poggi.
Presidente Poggi, quali sono le novità più significative emerse nella seduta?
«Da una parte, il vedere ormai prossime le scadenze di interventi fondamentali per il territorio e attesi da tempo: in particolare la Complanarina e la sostituzione del mezzi della Modena-Sassuolo. Ancora di più però, se non altro per il loro carattere di novità, l’impegno della Regione per il superamento di alcune intersezioni tra la ferrovia e la viabilità ordinaria. L’eliminazione del passaggio a livello di via Panni risolve uno dei principali nodi della mobilità periferica e perimetrale della città, mentre quello di via Mantegna risolve l’annoso problema di un popoloso quartiere residenziale e di un polo scolastico con oltre mille utenti che hanno quell’unica via di accesso frequentemente interrotta dal passaggio del treno. Restano, è vero, le intersezioni di via Morane e via Rosselli, ma in questi casi le soluzioni sarebbero ben più complesse e onerose: in ogni caso, bisogna continuare a lavorarci».
E la “Diagonale”?
«L’impegno della Regione per la “Diagonale” è un contributo per il processo di riqualificazione di quell’asse e di tutta la città, di rigenerazione urbana, di ricucitura tra quartieri e di promozione della mobilità dolce, visto che la ferrovia sarà sostituita da una pista ciclabile e una sede propria per il trasporto pubblico. Su questo progetto, l’amministrazione comunale ha già stanziato cifre importanti, e l’assessore Donini si è impegnato a finanziare il resto delle opere già entro questo mandato, quindi entro il prossimo anno».
E poi c’è l’opera più discussa: la Bretella.
«La Regione ha confermato che ritiene quell’opera strategica: le previsioni dicono che servirà non meno di 30mila mezzi al giorno. L’opera verrà realizzata in project financing, e la convenzione è già stata firmata da tempo. Nonostante questo, la Regione è impegnata a migliorarla, sostenendo tra l’altro la richiesta dei territori di arrivare al superamento dei caselli attualmente previsti».
Ma non è un po’ anacronistico investire sulla gomma oggi?
«La risposta sta nei fatti e nei numeri che l’assessore ha ribadito martedì. Il documento strategico della Regione per le infrastrutture ha visto il dimezzamento degli investimenti previsti per nuove strade e autostrade e il riequilibrio tra ferro e gomma. A questo proposito, sottolineo anche l’apertura dell’assessore Donini a valutare nuove e maggiormente innovative soluzioni per la ferrovia Modena-Sassuolo. La Regione è fortemente impegnata sulla riqualificazione della tratta con la sostituzione dei mezzi, la messa in sicurezza del tracciato e il superamento dei passaggi a livello, ma si è detta interessata a un confronto per soluzioni a medio e lungo termine che possano rendere quel servizio più efficace: più fermate, più corse e meno interferenze con la viabilità». (l.g.)
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