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Il nuovo disciplinare

di Martina Stocco

«Contrastare nel miglior modo il fenomeno delle imitazioni è alla base dei nuovi capisaldi del disciplinare di produzione dell’aceto balsamico Igp (Indicazione geografica protetta)». A dirlo è un’espe...

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«Contrastare nel miglior modo il fenomeno delle imitazioni è alla base dei nuovi capisaldi del disciplinare di produzione dell’aceto balsamico Igp (Indicazione geografica protetta)». A dirlo è un’esperta del settore: Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp. «Il comparto dell’Igp sta cambiando in base alle esigenze dei consumatori - riprende l’intervistata - e dei produttori, e il nuovo disciplinare Igp cerca di tenerne conto».

Quali modifiche sono state apportate?

«Innanzitutto è stato inserito - spiega Grosoli, titolare insieme alla famiglia dell’Acetaia Del Duca - un sistema di controlli sulle materie prime e sui metodi di analisi delle stesse più puntuale, a garanzia dei produttori e dei consumatori».

Cos’altro?

«Un’altra modifica apportata riguarda la densità del prodotto invecchiato: è stata alzata. Ci sarà, altresì, la possibilità di utilizzare bottigliette di capacità diverse, sempre per l’Igp. Se ad oggi la misura utilizzata contiene 250 Cc (centimetri cubici) di aceto, ci siamo resi conto che c’era l’esigenza di avere contenitori più piccoli, che dessero la possibilità di trasportare il prodotto anche in viaggio, in aereo per esempio. Oltre all’esigenza commerciale, alla base di questo cambiamento, c’è anche la necessità di contrastare quei prodotti imitativi che fanno concorrenza all’aceto Dop e Igp, immettendo sul mercato prodotti non certificati. Purtroppo, il termine “balsamico” è utilizzato tanto per prodotti che non sono né aceto Igp né Dop».

Il nuovo disciplinare è già entrato in vigore?

«Attualmente è stato inviato al ministero delle Politiche Agricole Alimentari e pubblicato in Gazzetta ufficiale italiana. Esaurita la fase nazionale, verrà inviato a Bruxelles per la fase comunitaria: i tempi tecnici per l’entrata in vigore effettiva sono più o meno di un anno».

Com’è il mercato dell’Igp?

«Da anni ha raggiunto il culmine e ora siamo stabili, è un settore maturo e proprio per questo motivo ora dobbiamo pensare ad altro: al miglioramento qualitativo, per esempio, e alla ricerca sulle proprietà del prodotto».

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