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Modena. Via Panni e Mantegna, ecco i sottopassi

di Luca Gardinale
Modena. Via Panni e Mantegna, ecco i sottopassi

Il via dalla Regione: «Serviranno per superare Gigetto. Bretella? Nessun accorciamento, arriverà regolarmente a Sassuolo»

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MODENA. Qualcuno la prende meglio, impiegando il tempo a sistemare gli appuntamenti sull’agenda o a godersi un po’ di radio. Qualcun altro invece la prende un po’ più di punta, inveendo contro il povero trenino che per trasportare una manciata di passeggeri gli ha fatto perdere cinque preziosi minuti. In ogni caso, le novità sono in arrivo sia per gli “amici” che per i “nemici” di Gigetto, o perlomeno per quelli che sono abituati a transitare per via Panni, uno degli assi più utilizzati dell’area sud della città, e per via Mantegna, zona residenziale che si affaccia al parco Amendola.

Novità annunciate martedì sera in commissione Seta dall’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini, che si è confrontato con il presidente Fabio Poggi, gli assessori Gabriele Giacobazzi (Lavori pubblici) e Ludovica Carla Ferrari (Smart city) e con i consiglieri che fanno parte della commissione. Ma cosa cambierà dunque per gli attraversamenti della tratta ferroviaria Modena-Sassuolo? In sostanza, l’assessore regionale ha annunciato un doppio intervento per superare gli “incroci” con Gigetto in via Panni e via Mantegna realizzando dei sottopassi per le auto: «Grazie alla vendita degli immobili di Fer - ha detto in aula Donini - potremo investire tre milioni per realizzare sottopassi in via Panni e via Mantegna».

Una soluzione che risolverà così il problema delle code create dall’attraversamento ferroviario in due punti strategici della zona sud della città. Per quanto riguarda i tempi, l’assessore non si è sbilanciato, ma l’obiettivo è partire a breve, in modo da arrivare a vedere i primi risultati entro la prima metà del 2019. Nuovi treni dalla Campania Ma il tema attraversamenti ferroviari non è stato l’unico toccato martedì: sempre per quanto riguarda la linea Modena-Sassuolo, il titolare delle Infrastrutture in viale Aldo Moro ha annunciato che tra aprile e giugno prossimi arriveranno due nuovi treni noleggiati dalla Campania, dove al momento non venivano utilizzati, ai quali a fine 2019 si aggiungeranno i nuovi convogli della Gara del ferro, che andranno così a rafforzare tutte le linee dell’Emilia Romagna. «Non siamo contrari a prendere in considerazione altre forme di valorizzazione della direttrice - ha precisato Donini, alludendo così ai mezzi “su gomma” - ma lavoriamo comunque per valorizzarla con investimenti sui sistemi di sicurezza, con il Sistema di controllo marcia treno su tutta la rete regionale, mentre su Modena abbiamo l’obiettivo di ridurre i passaggi a livello per garantire una migliore funzionalità della rete e attenuare gli effetti sul traffico stradale».

Bretella e Cispadana E a proposito di gomma, parlare di Modena-Sassuolo vuol dire anche parlare della Bretella: l’assessore ha confermato il progetto da 514 milioni di euro, di cui 215 di defiscalizzazione, bocciando qualsiasi ipotesi di accorciamento della tratta, dal momento che il project financing è ormai contrattualizzato.

La Bretella, dunque, arriverà fino a Sassuolo, mentre per quanto riguarda la portata, Donini ha parlato di 30mila veicoli al giorno. Tra i temi aperti c’è ancora quello dei caselli inseriti nel progetto attuale, che per la Regione, così come per il Comune di Modena, dovrebbero essere superati nel progetto esecutivo, che sarà sviluppato entro l’estate, con l’obiettivo di partire entro l’anno con i cantieri. Lavori entro fine mandato anche per l’altra grande infrastruttura prevista sul territorio, ovvero la Cispadana, per la quale l’assessore ha ricordato che ci sono voluti ben cinque anni per arrivare alla Valutazione di impatto ambientale. Donini ha poi affrontato il tema dello scalo merci di Marzaglia, per il quale è stato individuato il gestore, “Terminal Italia”, mentre l’apertura dello snodo può essere messa in agenda per la fine del 2018, con l’entrata a regime nel primo semestre 2019.
 

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