Modena: Il Rambo della tangenziale: «Ero nervoso, mi dispiace di aver picchiato i poliziotti»
L’auto finisce nel fosso, 54enne ubriaco malmena i due poliziotti accorsi in aiuto Ha usato tecniche da commando e li ha mandati in ospedale. Arresto convalidato
Un Rambo ubriaco. Sicuramente un uomo offuscato e intorpidito da troppo alcol e anche dalla rovinosa uscita di strada dell’auto, ma anche un temibile appassionato di arti marziali che sa mettersi in assetto di combattimento da guerriglia nonostante i suoi 54 anni e una stazza non più atletica.
Ieri pomeriggio il “Rambo della tangenziale” - l’uomo che ha mandato due poliziotti all’ospedale - è comparso davanti al giudice per la convalida dell’arresto. Uno dei due poliziotti, quello meno grave, ha raccontato l’incredibile quarto d’ora capitato con un uomo che in realtà volevano soccorrere, e l’arrestato ha invece ammesso tutto, si è detto dispiaciuto per lesioni e danni e anche pentito. Il giudice, rinviando il processo per direttissima al 31 maggio su richiesta del difensore dell’arrestato, ha però disposto con la convalida dell’arresto la misura cautelare dell’obbligo di firma. L’accusa è di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale oltre al danneggiamento (ha spaccato la radio della polizia).
Il Rambo della tangenziale è un modenese di 54 anni che abita tra la Bassa e Modena città, dove vive la madre anziana. Non lavora da cinque anni, anche se dice di cercare lavoro. Alle spalle studi superiori interrotti. Da molti anni è appassionato di arti marziali e tecniche di combattimento corpo a corpo.
E che non si tratti di uno dei soliti fanfaroni di strada lo ha dimostrato agli agenti.
La ricostruzione in aula ha chiarito cosa è accaduto durante lo strano episodio di colluttazione filmato da un passante e trasmesso su Trc.
L’altro pomeriggio due agenti della Squadra Volante di polizia si trovavano in via Costa per l’allarme di una banca, partito pere errore, quando un automobilista li ha avvicinati segnalando di avere appena visto un’auto andare a zigzag in tangenziale. Gli agenti sono arrivati sul posto ma il guidatore aveva da poco tirato il freno a mano finendo nel canalone al lato della strada. Hanno trovato il modenese sul ciglio della strada frastornato. Puzzava d’alcol. Quando gli hanno chiesto i documenti l’uomo è andato in collera. Ha avvisato di essere pericoloso, si è messo in posa da combattimento e poi sono volate botte prima a un agente e poi all’altro. Capendo di avere di fronte una personaggio “tosto”, un agente ha provato a chiedere rinforzi e il kit dell’alcoltest, ma l’energumeno l’ha malmenato arrivando anche a spaccare la radio di servizio. L’altro agente gli ha spruzzato il peperoncino rincorrendolo ma lo spray non faceva effetto.
Finché, quando l’uomo si è fermato sul ciglio del canale, un agente ha capito che l’unica soluzione per chiudere la faccenda era farlo ruzzolare giù. E così ha fatto. L’energumeno è scivolato, senza farsi male. Ma quando era nell’acqua e fango, si è pulito gli occhi e ha dato segno di essere pronto a ricominciare a picchiarli. Proprio in quel momento sono arrivate due pattuglie della Squadra volante in aiuto ai colleghi e una della municipale. La municipale ha scoperto che da tempo all’arrestato era stata revocata la patente. L’energumeno ha negato di essere stato alla guida dell’auto, ha detto che guidava un amico che però se ne era andato via...
A chi gli chiedeva perché avesse reagito così scompostamente, ha detto di aver avuto paura, di sentirsi circondato dai due agenti.
E proprio i due agenti che si sono scontrati col Rambo della tangenziale sono finiti in pronto soccorso a farsi medicate: uno ha tre giorni di prognosi, l’altro, con una costola incrinata, 15 giorni.
Carlo Gregori
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