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Rubavano pezzi Lamborghini a Mirandola: presi e liberati

di Serena Arbizzi
Rubavano pezzi Lamborghini a Mirandola: presi e liberati

Due polacchi colti in flagrante alla carrozzeria Imperiale. Processati per direttissima, sono già tornati a casa

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MIRANDOLA. Hanno tentato di rubare i pezzi pregiati che compongono le Lamborghini, per un bottino che avrebbe toccato decine di migliaia di euro. Ma sono stati sorpresi dalla vigilanza e dai carabinieri che li hanno arrestati in flagranza di reato.

Due polacchi, di 37 e 44 anni, hanno cercato di svaligiare l’autocarrozzeria Imperiale di via 2 Giugno. Un’azienda prestigiosa che si occupa del ciclo produttivo della Lamborghini. I malviventi puntavano certo a intascare un bottino di decine di migliaia di euro, considerato il prestigio di queste vetture. Ma qualcosa nei loro piani è andato storto.

I due banditi sono arrivati a bordo di un furgone giallo di marca Volkswagen. Hanno parcheggiato, intorno alle 2.30 della notte fra martedì e mercoledì, le prime ore del giorno di San Valentino, in uno spazio di proprietà comunale in via 20 luglio, a ridosso dello stabilimento. Poi, sono scesi, hanno ispezionato la zona e, quando hanno trovato un varco, sono entri nel perimetro dell’azienda. Dalle telecamere di videosorveglianza è stato possibile scorgere uno dei due banditi incappucciato e l’altro con il berretto.

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Un addetto alla vigilanza ha notato prima le ombre dei due, poi le sagome distinte che non gli hanno più lasciato dubbi sul fatto che si trattasse di due persone. L’addetto ha utilizzato l’automobile per raggiungere il punto in cui ha avvistato i ladri, intervenendo tempestivamente per bloccare il furto. L’intento è riuscito. I ladri, infatti, sentendo dei rumori, sono scappati, nascondendosi. La vigilanza aziendale e i carabinieri, a quel punto, hanno passato al setaccio tutto lo stabilimento e le aree vicine. Fino a scoprire il nascondiglio architettato dai due. I malviventi, infatti, si sono rifugiati all’interno del furgone, sul sedile posteriore, sperando di passare inosservati. Così non è stato. I militari e la vigilanza, infatti, ha scoperto i due nel giro di poco.

I malviventi non sono riusciti a portare via nessun pezzo. Nella parte dello stabilimento che avevano puntato, si trova un carrello con paraurti e altri pezzi quali cofani , parafanghi, portiere. I carabinieri hanno posto sotto sequestro tutte queste componenti. All’interno del furgone, poi, sono stati ritrovati parecchi arnesi da scasso, tra cui tronchesi e attrezzi vari per scassinare porte o finestre.

I due banditi sono stati portati ieri mattina in Tribunale a Modena, dove sono stati processati per direttissima.

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Successivamente, sono stati rilasciati e, quindi, si trovano nuovamente in libertà.

Presso lo stabilimento dell’autocarrozzeria Imperiale, un mese fa, era stata messa a segno un’altra effrazione. I malviventi avevano puntato, anche in quell’occasione, componentistica di pregio per decine di migliaia di euro. In quel caso il furto era riuscito.
 

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