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Tuscania, le teste di cuoio si addestrano sul Cimone

di Daniele Montanari
Tuscania, le teste di cuoio si addestrano sul Cimone

Sestola. Il reggimento carabinieri paracadutisti, che è operativo all’estero ha trascorso giorni sulla neve per tecniche di sopravvivenza e combattimento

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SESTOLA. Le teste di cuoio in azione sul Cimone. Si è appena concluso sulla vetta più alta dell'Emilia Romagna, e le circostanti, il periodo di addestramento speciale del 1° Reggimento carabinieri paracadutisti “Tuscania”, venuto qui per la prima volta, almeno in tempi recenti, da Livorno. Si tratta dell'unità militare d'elite dell'Arma dei carabinieri, che ha partecipato a tutte le più importanti missioni estere delle forze armate italiane a partire dall'intervento in Libano (1982-84).

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Uomini che vengono da un tostissimo percorso di formazione che contempla paracadutismo appunto, poi addestramento all'uso di corde, difesa personale, tecniche di mascheramento, mimetizzazione, movimento tattico, superamento ostacoli, capacità di operare in sicurezza in ambienti montani e sopravvivenza in climi rigidi, addestramento all'impiego di armi e materiali speciali, abilitazione all'utilizzo di veicoli tattici, tecniche particolari di combattimento, tiro con armi individuali e di reparto, servizio scorta e molto altro. L'arrivo del reparto speciale è stato reso possibile dalla collaborazione con il Comando Compagnia Carabinieri di Pavullo, che ha fornito il supporto logistico. Questo ha permesso al gruppo di svolgere al meglio nell'ambiente del Cimone, in quota e con una fitta presenza nevosa, attività finalizzate alla verifica, il consolidamento e l'evoluzione di tecniche di movimento, sopravvivenza e combattimento. Addestramento fondamentale per un reparto deputato allo svolgimento di operazioni speciali in ogni tipo di ambiente e condizioni, grazie alle capacità d'intervento montane, anfibie o a seguito di aviolancio con paracadute anche con la tecnica della caduta libera. L'addestramento svolto è stato ritenuto assolutamente proficuo, in considerazione del fatto che il Tuscania svolge anche funzione di Reparto d'Intervento Montano (Rim), fornendo soccorso alla popolazione in caso di calamità naturali quali valanghe oltre che alluvioni, frane, terremoti... Ieri alla partenza è stata mostrata molta soddisfazione per l'esperienza, che potrebbe non rimanere isolata considerato l'apprezzamento per l'ambito operativo appenninico. Il reparto d'élite dell'Arma dei carabinieri, che dispone di 550 effettivi, è attualmente impegnato con oltre 130 unità in teatri operativi esteri molto impegnativi, a cominciare da Afghanistan, Iraq, Libia, Somalia, Libano, Palestina e Gibuti.
 

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