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Auto ibrida, bollo pagato dalla Regione

di Stefano Luppi
Auto ibrida, bollo pagato dalla Regione

Sino al 2020 gli automobilisti emiliani si vedranno rimborsata la tassa. Benefici anche per le vetture comprate nel 2017

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Per chi vuole cambiare l’auto da oggi al 2020 - oltre che per quanti l’hanno cambiata già nel 2017 - e propende per un’ibrida c’è in arrivo un vantaggio di circa 600 euro in tre anni.

Arrivano finanziamenti pubblici per gli automobilisti residenti in Emilia Romagna che vogliono avere in garage un mezzo che passa dalla versione elettrica a quella a benzina. La Regione infatti paga per tre anni il bollo del nuovo mezzo acquistato.

L’iniziativa, tra l’altro, non è solo di natura economica, ma anche civica visto che ringiovanire il parco delle quattroruote in circolazione vuole dire pur sempre incidere positivamente sulla difficile situazione dell’inquinamento in Pianura padana.

I dati li ha diffusi ieri la Regione Emilia-Romagna che concede un contributo fino a un massimo di 191 euro - ossia il valore di un bollo medio annuale - a ogni cittadino residente nel territorio che nel 2018 acquisti un'auto ibrida di prima immatricolazione. L’incentivo pubblico è esteso anche al prossimo biennio ed è allargata anche ai 7mila residenti che hanno acquistato l'auto ibrida nel 2017.

Un’iniziativa, come detto, a favore della mobilità sostenibile lungo la via Emilia, tanto più per Modena. Sotto la Ghirlandina, infatti, si registrano numeri notevoli nell’acquisto dei mezzi ibridi: anche se gli uffici della Regione stanno ancora raccogliendo i dati Modena è seconda in regione per l’acquisto di auto di questa tipologia. Lo scorso anno, tolta Bologna con 2668 immatricolazioni di mezzi ibridi il nostro territorio è in testa con 1139 acquisti, davanti a Reggio terza con poco più di 800.

Guardando i numeri delle immatricolazioni di questo settore, tra l’altro, si vede come lo sforzo della regione sia in direzione della sostenibilità.

Dai 2.776 veicoli ibridi immatricolati nel 2015 si è infatti passati ai 4.369 del 2016 (+57%) e ai 7.056 del 2017 (+61%). Per ottenere il contributo occorre attendere il prossimo aprile (luglio per chi l’auto l’ha acquistata l’anno scorso), dopo l’ultimazione di un nuovo portale regionale nel quale i cittadini residenti potranno registrarsi inserendo i dati anagrafici, quelli dell’auto ibrida compresa la targa e le coordinate bancarie per il pagamento.

Ogni anno la Regione accrediterà in automatico i 191 euro del bollo, ma attenzione: prima occorre pagare regolarmente l’imposta di bollo e successivamente si potrà richiedere il rimborso tramite il sito. Gli incentivi per la auto ibride si affiancano a quelli già previsti dalla legislazione nazionale per l’acquisto delle auto elettriche, esentate dal pagamento del bollo per 5 anni.

La Regione inoltre ha investito 2,4 milioni di euro per l’acquisto di 103 veicoli elettrici per la pubblica amministrazione e sta stringendo accordi con i Comuni sulle regole di accesso ai centri storici e i parcheggi gratuiti per i mezzi elettrici.

Sono 150 - forse ancora troppo poche - le colonnine per il rifornimento installate e ulteriori 30 sono in corso di installazione.

Ieri sui siti web è apparsa una dichiarazione del presidente della Regione Stefano Bonaccini. «Le promesse vanno sempre mantenute - ha detto - Per questo paghiamo il bollo a chi acquista un’auto ibrida. E per tre anni di fila consecutivi. Dobbiamo sostenere tutto quanto è migliorativo rispetto alle condizioni attuali dell’inquinamento. Quest’anno c’è anche un ulteriore incentivo di 4 milioni di euro per la rottamazione dei veicoli più vecchi e inquinanti». Il tutto fatto, spiegano in Regione, per premiare chi si affida a veicoli più ecologici e a basso impatto ambientale soprattutto negli spostamenti alle basse velocità caratteristici dei centri urbani.

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