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Madonnina. Canale maleodorante Hera «Sono fogne da tombare»

Madonnina. Canale maleodorante Hera «Sono fogne da tombare»

Il canale che scorre lungo l’ex ferrovia è una fognatura a cielo aperto. Lo precisa Hera in una nota relativa al flusso d’acqua tra le vie don Zeno Saltini e via Nobili, alla Madonnina; in questo...

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MODENA. Il canale che scorre lungo l’ex ferrovia è una fognatura a cielo aperto. Lo precisa Hera in una nota relativa al flusso d’acqua tra le vie don Zeno Saltini e via Nobili, alla Madonnina; in questo modo l’azienda intende rispondere alle preoccupazioni sollevate dai residenti preoccupati da colore dell’acqua e soprattutto dagli odori. La multiutility con una nota spiega che il canale i nquestione si chiama Amici, «è uno dei due tratti di fognatura pubblica ancora rimasti a Modena e raccoglie le acque nere derivanti da una parte del quartiere Giardino e da una parte del quartiere artigianale di Modena Ovest (via Zarlati)».

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Nessuna specifica, tuttavia, sulle tipologie delle sostanze che nei giorni scorsi avrebbero reso l’acqua di un poco naturale colore blu rame. Resta anche da chiarire se sono previste verifiche su possibili irregolarità nello smaltimento di liquidi, a maggior ragione se scorrono a cielo aperto, seppur per un tratto. La competenza su questo tipo di rilievi spetta infatti all’Arpae.

Un tratto in cui i segni del degrado sono evidenti anche fuori dall’acqua, talvolta apparsa sporca e maleodorante. Da Hera è giunta la rassicurazione che dopo circa quattrocento metri a cielo aperto il canale s’immette nella rete sotterranea poco prima della via Emilia, confluendo verso il depuratore. Non si riversa dunque, come indicato in un primo momento dai residenti, nel Canalazzo di Freto, corso che raccoglie le acque piovane dalle campagne di Modena Ovest, riversandole nel Secchia. Tale tratto, ha aggiunto la multiutility, «può ricevere acque dal sistema fognario solo in caso di precipitazioni intense al fine di preservare la città dal rischio di allagamenti». Hera ha concluso che, in collaborazione con il Comune, ha allo studio «un progetto per convogliare tutti gli scarichi all’interno di tubazioni fognarie, lasciando al tratto a cielo aperto – che già oggi è in perfette condizioni di officiosità idraulica – la sola funzione di scolo in caso di precipitazioni particolarmente abbondanti». (g.f.)
 

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