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Provincia, i conti respirano Ci sono 10 milioni in più

Provincia, i conti respirano Ci sono 10 milioni in più

I prelievi statali calano da 37 a 27 milioni di euro. Muzzarelli: «Evitata la paralisi» Ma restano le incognite sul futuro e su come sostenere i costi per strade e scuole

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Il mestiere è sempre quello - il gabelliere per conto dello Stato - ma quest’anno l’esattore potrà tenersi in tasca qualche soldo in più. Anzi, più che tenerselo, lo potrà investire nei due settori in cui può ancora operare direttamente, ovvero la manutenzione delle strutture scolastiche e quella della rete stradale. Perché per la Provincia di Modena, per una volta, arriva una bella notizia, o quantomeno una notizia meno brutta del solito: nel 2018 l’assegno che viale Martiri dovrà staccare e inviare a Roma scenderà di dieci milioni rispetto ai 37 versati l’anno scorso.

Una boccata d’ossigeno per l’ente, che dopo anni in cui chiudere il bilancio è stata un’impresa, ora può permettersi qualche investimento in più, a partire dalla sostituzione di dieci dipendenti che andranno in pensione. Lo hanno fatto sapere ieri mattina il presidente Gian Carlo Muzzarelli e la vice Maria Costi, sindaci di Modena e Formigine, dopo il Consiglio provinciale che ha analizzato il bilancio preventivo 2018, in attesa dell’approvazione prevista lunedì. La prima novità, dunque, viene dal calo dei trasferimenti allo Stato, che passano così da 37 a 27 milioni.

«Il che significa che la Provincia può riprendere le sue funzioni - commenta Muzzarelli - evitando il blocco delle attività e riprendendo una programmazione pluriennale degli investimenti, parziale ma fondamentale per avere una strategia almeno di medio periodo». Il che non significa che la situazione in viale Martiri sia rosea: «Permangono le incognite sul futuro dell'ente - incalza il presidente - e la mancanza di risorse sufficienti per garantire strade e scuole superiori all’altezza di un territorio impegnato nella sfida della competizione globale, senza trascurare le incertezze sul futuro dell’ente ancora non risolte».

«Una manovra virtuosa - aggiunge la vicepresidente con delega al Bilancio Costi - grazie a una gestione attenta, particolarmente complicata in questa fase di transizione. Mi piacerebbe che la Province restassero nel cuore delle persone - aggiunge - anche perché le funzioni rimaste in capo all’ente sono molto significative». Critico il consigliere di opposizione Roberto Benatti, che pur riconoscendo «la positività di un bilancio finalmente pluriennale e lo sblocco delle assunzioni», punta il dito contro «una riforma sciagurata che ha lasciato l’ente senza prospettive: l’auspicio è che il nuovo governo che uscirà dalle urne cancelli quella legge, perché i soldi della Provincia devono rimanere sul territorio». A bilancio sono state messe dunque anche le risorse della recente legge di Stabilità per far fronte alle manutenzioni straordinarie sulla rete di oltre mille chilometri di strade provinciali, pari a un milione e 300mila euro nel 2018, che diventeranno tre milioni nel 2019 e nel 2020. Previste anche le risorse provenienti da alienazioni del patrimonio dell’ente, come la vendita del Centro selvaggina di Castelvetro pari a un milione e 400mila euro e quelle dell’avanzo di amministrazione, per quasi due milioni di euro, destinate a scuole e strade.

E sempre grazie alla legge di Stabilità, da quest’anno la Provincia può riprendere ad assumere personale per le attività legate a strade e scuole dopo sette anni di blocco. (l.g.)

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