Simone Ruscetta racconta il Primo Cammino di Santiago tutto quello che c’è da sapere prima, durante e dopo
Simone Ruscetta racconta il Primo Cammino di Santiago
tutto quello che c’è da sapere prima, durante e dopo
Tutto è iniziato la scorsa estate quando Simone Ruscetta, speaker radiofonico, tra le voci storiche di Radio Bruno, si è ritrovato con una settimana di ferie e nessuna idea su dove andare. Dopo aver pensato e ripensato alla meta perfetta per la sua vacanza, come sottolinea lui, la seconda da solo, è arrivata l’illuminazione: il cammino di Santiago. Un’esperienza dalla quale, tornato in Italia è nato il libro “Come fare. Il Primo Cammino di Santiago. Tutto quello che devi sapere prima, durante e dopo il tuo cammino”. «Si può definire una guida utile ma credo che la definizione più appropriata sia una chiacchierata con il lettore» spiega l’autore che oltre a dispensare consigli utili su come affrontare il cammino, racconta la sua vita, le sue abitudini, sensazioni ed emozioni provate appunto prima, durante e dopo questa esperienza. 55 piccoli capitoli dove si può davvero scoprire tutto sul cammino, da cosa portare all’abbigliamento, da come preparare lo zaino perfetto a quale cammino scegliere (da quello francese, portoghese, del Nord e Primitivo) fino a cosa mangiare, le tappe e tutto quello che vi siete sempre domandati su questo viaggio straordinario e che, attraverso queste pagine, finalmente potrete scoprire. “Te lo giuro - scrive l’autore rivolgendosi al lettore - stavo pensando a tutt’altro e non avrei mai pensato pur amando camminare, che avrei potuto fare una cosa del genere. Eppure…”. Eppure Simone è partito e da quell’esperienza è nato il libro, pubblicato e acquistabile su Amazon (www.primocamminodisantiago.com).
Il libro è una guida molto accurata dove si possono trovare tanti consigli preziosi, come è nata l’idea?
«Il libro è nato dalla voglia di raccontare il mio viaggio, un’esperienza straordinaria che ti cambia la vita. Percorrendo il cammino mi sono reso conto che non solo volevo raccontare questo viaggio ma anche dare consigli utili per affrontare al meglio il cammino. Da qui è nata l’idea del libro che spero possa essere una buona guida per tanti pellegrini in partenza».
Lei è partito da solo ma ha incontrato tanti pellegrini sulla strada…
«Si, infatti già in aeroporto ho incrociato altri pellegrini che come me stavano partendo per questa esperienza. Ho voluto raccogliere anche le testimonianze, nel capitolo “Le voci dei pellegrini” di chi, prima di me, ha intrapreso questo cammino. Così quando sono tornato e ho iniziato a scrivere, mi sono documentato e ho conosciuto tanti pellegrini e alcuni di loro sono nel libro, intervistati da me con la loro esperienza. L’ho fatto per arricchire il libro con le loro voci e testimonianze dedicando loro un capitolo».
Come funziona il cammino?
«Il pellegrino deve munirsi della credenziale, ovvero il documento di viaggio, che lo accompagnerà per tutto il viaggio. Grazie alla credenziale si può trovare ospitalità nei luoghi di ristoro e nelle varie strutture del cammino. La credenziale poi va timbrata in ogni tappa come testimonianza vera del proprio viaggio. Ci sono varie tappe e vari percorsi e ognuno può scegliere quello che preferisce».
Cosa le ha lasciato questa esperienza?
«Intanto è un viaggio che consiglio a chiunque, un’esperienza unica e inimmaginabile. Sono stato via solo 9 giorni ma al mio ritorno sembrava che fossi via da una vita. Sono ritornato da subito ai problemi della vita quotidiana ma mi sono reso conto che ero cambiato, che quell’esperienza mi aveva cambiato. Ho cambiato il mio modo di vedere le cose, come scrivo anche nel libro “Ho imparato a fare a meno. Per avere di più”. Un’importante lezione di vita e un viaggio che consiglio a tutti per scoprire e riscoprire se stessi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

