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Feste, viaggi e... ragazze Quegli anni pieni d’energia

I miei diciott’anni sono iniziati che ne avevo 16 e sono finiti a 21. Se penso a quel periodo (anni ’80), la prima sensazione è di velocità. Tutto correva, in modo un po’ caotico e folle, ma sempre...

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I miei diciott’anni sono iniziati che ne avevo 16 e sono finiti a 21. Se penso a quel periodo (anni ’80), la prima sensazione è di velocità. Tutto correva, in modo un po’ caotico e folle, ma sempre divertente e coinvolgente. Le feste che si riempivano di gente sconosciuta, i lunghi viaggi prima in moto poi in auto, le estati che non finivano mai, le partite a calcio, quelle a carte fino all’alba, le ragazze… Anche i pomeriggi di noia erano frenetici.

Tutto andava veloce e, ripensandoci, mi sorprendo che ne siamo usciti tutti più o meno illesi, senza ferite profonde, senza lasciare macerie. A parte, forse, quella volta a Magreta, piombati in una serata dove si ascoltavano i Bee Gees e si beveva Moscato nei calici…

Siamo stati fortunati. Nessun rimpianto, forse un rimorso: non aver mai preso troppo sul serio certi sentimenti. A volte mi viene il dubbio di aver deluso qualche amica, di non essermi comportato sempre da gentiluomo. Ma probabilmente mi sbaglio... in fondo, ero solo un ragazzetto un po’ scapestrato, sempre nei pericoli, certo educato e di compagnia, ma perennemente di passaggio. In realtà, nessuno di noi sapeva in che direzione stessimo andando.

In una parola, definirei quei lunghissimi diciott’anni “energia”. Poi dai sogni di ragazzo sono passato ai progetti, il tempo libero è stato occupato dalla passione. Siamo tutti cresciuti in fretta.

M.F.

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