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Sassuolo. Bulli, offese e colpi alle auto Caccia ai ragazzini terribili del "da Vinci"

di Alfonso Scibona
Sassuolo. Bulli, offese e colpi alle auto Caccia ai ragazzini terribili del "da Vinci"

Davanti alle scuole medie “Da Vinci” la banda in azione ogni giorno all’uscita Lettera alle istituzioni: «Sono impuniti, ma serve prevenire per evitare problemi»

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SASSUOLO. I bulli iniziano ad imperversare anche fuori dai cancelli scolastici. Da qualche tempo, all’orario di uscita dalla media Leonardo da Vinci, nelle immediate vicinanze, succedono episodi di intolleranza tra gli studenti che hanno appena lasciato le aule.

Giovanissimi, non ancora quindicenni, che si affrontano, mettendo in pericolo la propria incolumità e quella degli altri. Cercano sempre il contatto fisico con gli adulti che incrociano, oppure sfidano le auto in sosta e pure quelle in transito soprattutto nel vicino parcheggio di piazza Risorgimento, via De Amici e via Matteotti.

La cosa non è sfuggita ad alcuni cittadini che l’altro giorno hanno scritto una lettera, inviata al sindaco Claudio Pistoni, alla comandante della polizia municipale Rossana Prandi, al comandante dei carabinieri Fabrizio Picciolo, all’Ufficio relazioni col pubblico e alla Gazzetta.

«Sono ragazzini di 13-14 anni - è scritto tra l’altro - che continuano, zaino in spalla, pressochè quotidianamente, tra le 13 e le 13.20, quindi presumibilmente all’ora di uscita dalla vicina scuola media, ad essere protagonisti di episodi di maleducazione, inciviltà e violenza. Sono un gruppetto di 4-5 che schiamazzano, urlano, si rincorrono sui marciapiedi ed al centro della carreggiata, assestando colpi sui cofani e sui tettucci delle automobili in sosta ed in transito, lanciando improperi ed insulti ai passanti ed agli anziani, che vanno a ritirare i propri figli nelle vicine scuole materne».

E viene anche evidenziato come i ragazzini terribili siano anche di una arroganza ben al di sopra della loro età. «L’altra settimana - continua la pubblica denuncia - durante uno di questi raid, i ragazzini si sono spintonati e sono finiti sul cofano di un’automobile in sosta ed il proprietario, risentito dell’accaduto, li ha rimproverati. Loro, di contro, lo hanno coperto di insulti oltre ad aggiungere anche esplicite minacce fisiche, salvo poi, quando la persona ha detto che stava chiamando le forze dell’ordine, dileguarsi di corsa verso via Agnini».

Come porvi rimedio? Far finta di niente è sintomo di scarso senso civico, replicare sul posto potrebbe portare ad una aggressione, da parte di ragazzini “impunibili” per età. Per chi denuncia questo fatto non resta che la prevenzione. «Riteniamo che questa situazione - concludono i cittadini nella missiva al sindaco - vada posta sotto controllo prima che degenerino in gesti e situazioni incresciosi. Non nascondiamo un certo senso di paura e di insicurezza, quando ci troviamo presenti in questa zona ed in questo orario. Certi gesti di bullismo e violenza gratuita sono potenzialmente molto pericolosi».
 

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