Sindaco e Pd: «L’antifascismo non si esprime con la violenza»
«In un Paese democratico non si onora l'antifascismo con metodi che non si distinguono in nulla da quell'aberrante ideologia». Così il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha commentato gli...
«In un Paese democratico non si onora l'antifascismo con metodi che non si distinguono in nulla da quell'aberrante ideologia». Così il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha commentato gli avvenimenti degli ultimi giorni a Piacenza e Bologna con gli scontri durante le manifestazioni antifasciste.
«Non è con la violenza contro le forze dell'ordine - aggiunge Muzzarelli - che si può pensare di affermare i valori democratici di fronte al ripresentarsi sulla scena politica di gruppi e movimenti che si richiamano al fascismo, che non nascondono idee di matrice razzista e hanno atteggiamenti discriminatori». Il sindaco si sofferma anche sui gruppi modenesi che hanno sostenuto, anche con striscioni di solidarietà, quanto fatto dagli arrestati per l’aggressione al carabiniere. «Dispiace vedere che anche a Modena ci sono gruppi che appoggiano e difendono chi sceglie questi metodi e non è nuovo ad azioni violente contro le forze dell'ordine, come ben sanno gli operatori della Polizia municipale. Chi rimpiange il fascismo ha già perso - conclude il sindaco - e non avrà spazio». Dura anche Caterina Liotti a nome del gruppo consiliare del PD » «Lo striscione a firma del Guernica che esprime solidarietà ai compagni arrestati per il violento pestaggio del carabiniere di Piacenza è uno sfregio sulla nostra città, Medaglia d’oro della Resistenza. Noi non ci stiamo e condanniamo fermamente ogni forma di violenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
