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«Subito nel fascicolo sanitario le disposizioni sul fine vita»

È con grande soddisfazione che il Comitato art. 32 per la Libertà di cura (Associazione Libera-Uscita Onlus – Cgil – Arci – Udi – Auser – Uaar) saluta la decisione della Regione Emilia Romagna di...

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È con grande soddisfazione che il Comitato art. 32 per la Libertà di cura (Associazione Libera-Uscita Onlus – Cgil – Arci – Udi – Auser – Uaar) saluta la decisione della Regione Emilia Romagna di inserire le “Disposizioni Anticipate di Trattamento” (Dat) nel Fse (fascicolo sanitario elettronico) delle persone che hanno provveduto o provvederanno a stendere queste loro “disposizioni” secondo quanto previsto dalla recente legge 219/2017 “Norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento” entrata in vigore il 31 Gennaio di quest’anno 2018. Già nell’ottobre 2015 il Comitato art. 32 depositò in Regione Emilia-Romagna 3mila firme in calce ad una Petizione Popolare che chiedeva appunto di attivare questo Servizio. L’inserimento nel Fse permetterà di verificare con immediatezza l'esistenza di una Dat in caso di necessità, dando quindi efficacia alle disposizioni con effetto immediato anche nei casi di urgenza. «Ci attendiamo da questo provvedimento, che speriamo di celere attuazione, una diffusione delle informazioni sulla possibilità di esprimere le proprie Disposizioni anticipate di trattamento, in modo che questo diritto, che abbiamo per dettato costituzionale (art.32 secondo comma) venga agito nelle migliori condizioni possibili in modo semplici».

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