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Modena. Il Comune diventa padrone del chiosco di piazzale Bruni

di Luca Gardinale
Modena. Il Comune diventa padrone del chiosco di piazzale Bruni

Ha un valore di 60mila euro, presto il bando per la gestione  Emendamenti al bilancio: lavori per PalaMolza e chiesa Ricci 

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MODENA. Meno scout - alla faccia di Renzi… - e più palestra. Ma anche un piccolo regalo all’ex sindaco Pighi, con la ristrutturazione della storica chiesetta Ricci di via Finzi, e magari la possibilità di tornare a prendere un aperitivo in un chiosco in attesa del progetto per sbloccare la situazione al parco delle Rimembranze: in questo caso però ci si sposta di circa un chilometro, perché la “baracchina” in questione è quella situata di fianco al cinema Principe, che il Comune proverà a vendere dopo esserne diventato proprietario. Sono le priorità del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che domani in commissione consiliare Risorse presenterà i suoi emendamenti al Bilancio di previsione 2018-2020, così come i gruppi consiliari Pd, Mdp-Per me Modena e M5S (il centrodestra non ha depositato emendamenti): dopo il via libera della commissione, tutte le proposte arriveranno in Consiglio giovedì prossimo, dove saranno votate insieme alla manovra triennale.

Ma quali sono dunque le modifiche che saranno proposte dal primo cittadino? A parte le variazioni tecniche, la voce più significativa dal punto di vista economico è quella che riguarda il PalaMolza, che nei prossimi tre anni sarà al centro di un progetto di riqualificazione straordinaria: nell’emendamento proposto da Gian Carlo Muzzarelli si chiede un incremento di 540mila euro dei fondi per la ristrutturazione dell’impianto, ricavati per metà dalla riduzione della spesa per la demolizione e ricostruzione della struttura destinata agli scout al parco XXII aprile e per metà con un aumento delle entrate grazie a un contributo ad hoc dedicato al restyling del palazzetto.

Al centro degli emendamenti del primo cittadino c’è anche il chiosco di viale Caduti in Guerra: si tratta della struttura posta di fianco al cinema Principe, chiusa da tempo e da qualche mese diventata di proprietà del Comune, che l’ha valutata 60mila euro e la metterà a bando per venderla. Una delibera del 17 gennaio scorso ha infatti sancito la decadenza della concessione per la titolare, che durante il periodo di gestione aveva «omesso ripetutamente la corresponsione delle rate del canone dovute al Comune», come specifica il documento: di conseguenza, dal 12 settembre scorso la struttura è diventata di proprietà dell’amministrazione comunale, che ora la “contabilizza” a bilancio per 60mila euro e la metterà a bando per cederla. L’altro investimento importante deciso da Gian Carlo Muzzarelli con le variazioni al bilancio rappresenta una sorta di regalo al suo predecessorePighi: in questo caso ci spostiamo nella zona nord della città, nella fascia che in questi anni sarà al centro di un grande progetto di riqualificazione grazie al bando Periferie. Al centro dell’emendamento infatti c’è la storica chiesetta Ricci, la storica cappella votiva situata tra via Finzi e stradello Soratore, dove sono ancora sepolte le spoglie della famiglia Ricci, protagonista della storia modenese tra ‘700 e ‘800. Una struttura da tempo pericolante e in uno stato di totale abbandono, tanto che a dicembre scorso i residenti avevano raccontato di un viavai di prostitute, mentre le erbacce sono cresciute un po’ ovunque. Una situazione che potrebbe cambiare alla luce del passaggio di proprietà della struttura, che dal Demanio passerà al Comune: negli emendamenti, il sindaco Muzzarelli propone di utilizzare un contributo regionale di 250mila euro per la riqualificazione della storica chiesetta cara a Pighi.
 

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