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Il mondo di Omar, tutto cuoio e tradizione

Il mondo di Omar, tutto cuoio e tradizione

Un luogo che respira di storia, tradizione, ma allo stesso tempo molto creativo. È “La vacchetta grassa - cuoieria artigiana” in Corso Canalchiaro, situata nel quattrocentesco Palazzo Barbanti Silva...

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Un luogo che respira di storia, tradizione, ma allo stesso tempo molto creativo. È “La vacchetta grassa - cuoieria artigiana” in Corso Canalchiaro, situata nel quattrocentesco Palazzo Barbanti Silva Bulli.

Custode di una lunga tradizione, quella della lavorazione del cuoio, il titolare e fondatore della bottega, l’artista Omar Baraldi ha fatto di una passione il suo lavoro e ricorda la storia di questa tradizione, a Modena già presente molti secoli fa: “I contadini, nei secoli scorsi nelle campagne modenesi, lavoravano i campi con l’aiuto di bovini, antenati della vacca di razza bianca. Così nacquero i primi conciatori che proprio a modena, nel Medioevo, lavoravano nelle tante concerie che si erano insediate grazie all’abbondanza di acqua”.

Una storia che vede Modena in prima linea sia per i capi di vestiario che per la produzione artigiana di pelletteria, come quella di Omar, che da oltre 40 anni “sforna” cinture, portafogli, borse e accessori a marchio “La vacchetta grassa”. Omar ama molto il suo lavoro e proprio per questo il suo prodotto ha un prezzo accessibile e nulla viene personalizzato, proprio per salvaguardare il marchio: “Il cuoio è storia modenese e quindi io voglio che tutti i modenesi se lo possano permettere. Credo molto in questo. Inoltre i prodotti hanno il nostro marchio, non si trovano da altre parti, sono unici”. Una strategia che ha permessi alla Vacchetta Grassa di imporsi e diventare una bottega artigiana rinomata in tutta Italia, dove si fa tutto artigianalmente e questo porta molti turisti a visitare il laboratorio dove lavorano Omar e il suo team.

Una bottega che guarda anche alla tradizione modenese e che ha dato vita al progetto “Tradizionale tipico di Modena” dal quale sono nati i tortellini, gnocco fritto, la crescentina e i tappi di Lambrusco, tutti rigorosamente in cuoio.

Serena Fregni

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