La musica suona sul web Un social per soli artisti
Castelfranco. La start-up di Fabrizio Pedrizzi in un mese ha già 1800 iscritti Music Chains accoglie band, video, inediti e proposte di collaborazione
CASTELFRANCO. Un social network musicale, un mezzo attraverso il quale conoscere e far conoscere i talenti: è questa l’impresa dentro la quale ha deciso di lanciarsi Fabrizio Pedrizzi, 36enne di origini romagnole, nato a Carpi ma residente a Castelfranco. Pur facendo un lavoro che nulla ha a che fare con la musica, ovvero quello di perito informatico, Fabrizio ha scelto di dare voce alla sua passione più grande: la musica.
«Scrivo testi di canzoni da 15 anni e venivo continuamente contattato da persone provenienti da tutta Italia che mi proponevano diverse collaborazioni - racconta- È stata questa passione a condurmi verso la decisione di investire nel mondo della musica, ma di farlo in maniera diversa e innovativa».
È nato così, dunque, Music Chains, un social network dedicato solo ed esclusivamente alla musica. «Tutto è partito quattro anni fa, quando mi sono rivolto ad una commercialista per aprire una Srl da cui far partire il progetto online. In quell’occasione mi disse che in trent’anni di professione nessuno si era mai rivolto a lei per un lavoro del genere, lì ho capito che ero sulla strada giusta, che dovevo rischiare».
Dopo due anni di analisi e sperimentazioni, i lavori sono definitivamente partiti: ci sono voluti ben sei mesi per la programmazione del social ed altri cinque mesi per i test. Quasi un anno, dunque, per dare vita ad un progetto che ha richiesto non pochi sacrifici, come spiega Fabrizio: «Non credevo occorressero tutte queste energie e disponibilità, anche a livello economico. Per fortuna mi sono circondato di persone competenti che mi hanno seguito passo dopo passo».
È stata tanta, infatti, la strada percorsa per arrivare alla nascita di Music Chains: non solo un impegnativo lavoro di marketing e programmazione, ma anche la consulenza costante della commercialista, dell’azienda per proteggere il logo e le grafiche, di un avvocato ed anche di un ingegnere per seguire la start-up. Si è arrivati così allo scorso 3 novembre, data ufficiale del debutto del social. «Siamo partiti con un budget di 1.300 euro e le nostre previsioni si aggiravano intorno ai 500 iscritti in un mese». Ma il risultato è stato positivamente inaspettato ad oggi, infatti, Music Chains conta più di 1800 iscritti provenienti da tutta Italia.
«Gli utenti vengono suddivisi per categoria, genere e locazione geografica - spiega Fabrizio - All’interno del social, inoltre, non esiste solamente la bacheca, ma anche la vetrina che è il luogo di incontro degli utenti, una vera e propria finestra sul mondo».
Le potenzialità di Music Chains sono ambiziose, con la presenza della sezione “Gara video”, dove poter visualizzare i videoclip musicali, i “Laboratori inediti”, dove ognuno può dare la propria disponibilità per collaborare con altri artisti, e poi ancora profili personali ma anche pagine di negozi, scuole di musica e di ballo, emittenti radiofoniche.
«Ho scelto di puntare su un terreno fertile ma inesplorato. Esistono innumerevoli talenti sconosciuti ed è bello aiutare la gente a realizzare i propri sogni», termina Fabrizio.
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