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“Precompilata” con tanti dubbi

“Precompilata” con tanti dubbi

La trasmissione dei dati per deduzioni e detrazioni e l’esigenza di una lavorazione complessa

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Entro fine febbraio verranno inviate dagli enti interessati all’Anagrafe tributaria le documentazioni delle spese relative alle rette per la frequenza degli asili nido, pubblici o privati, e degli importi relativi alle erogazioni liberali a favore di Onlus, associazioni di promozione sociale, fondazioni e ulteriori associazioni senza scopo di lucro.

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente fornito le modalità e le specifiche tecniche di trasmissione di questi dati da parte degli enti sopraindicati.

È infatti estremamente importante, ai fini della correttezza delle risultanze del modello perla dichiarazione precompilata, che tali associazioni inviino "a monte" dei dati corretti.

La trasmissione da parte degli enti sarà considerata effettuata nel momento in cui sarà completata la ricezione del file, in seguito all’elaborazione da parte della stessa Agenzia Entrate, che sarà comunicata mediante una ricevuta telematica.

Completato questo iter i contribuenti si troveranno nella dichiarazione precompilata 2018 anche questi dati oggetto di deduzioni e detrazioni, oltre a tanti altri sia relativi a situazioni reddituali che a spese sostenute.

È importante ricordare inoltre a coloro che dovranno inviare i dati all'amministrazione finanziaria, vale a dire gli asili nido e le Onlus, che il file potrebbe anche essere scartato dall'amministrazione finanziaria, ma non solo, anche il contribuente interessato – che ha sostenuto spese per asilo nido o che ha effettuato erogazioni liberali nell’anno precedente – può “opporsi” all’utilizzo delle informazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, rifiutando, quindi, l’inserimento dei dati nella propria dichiarazione precompilata e comunicando la propria volontà, dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno, utilizzando l’apposito modello pubblicato sul sito, debitamente compilato e sottoscritto da inviare con una email all’indirizzo : opposizioneutilizzospeseasilinido@agenziaentrate.it, oppure con un fax al numero 06.5076.2651, avendo cura di allegare anche la fotocopia di un documento d’identità.

Tutto questo si presume ai fini di una tutela della privacy e dei dati sensibili. Il problema maggiore appare quindi la corretta canalizzazione verso la banca dati del fisco di ogni informazione utile alla pre-compilazione della dichiarazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Così da far arrivare nelle case di 20 milioni di italiani, tra lavoratori dipendenti e pensionati, e come era stato promesso, il 730 pronto per essere firmato e riconsegnato.

Con la conseguenza di semplificare la vita ai contribuenti e soprattutto di far risparmiare allo Stato una decina di euro rimborsati ai Caf per ogni dichiarazione dei redditi effettuata presso i propri sportelli.

Ecco, questo è il punto, precompilare una dichiarazione significa raccogliere dei dati che hanno bisogno di un lavoro molto complesso a monte degli stessi. Tutto questo, fatto presente da molte associazioni, sulle spalle di chi? Delle stesse Onlus. Le quali ovviamente devono costituire dei veri e propri uffici per l'invio dei dati, come sopra abbiamo ampiamente fatto comprendere. Insomma, il contribuente si può fidare di quanto indicato in questa nuova "giungla" che riguarda la dichiarazione precompilata? O paradossalmente dovrà vedersi costretto a ricontrollare tutti i dati? A spese proprie. Anche perché degli eventuali errori che possono derivare dalla dichiarazione precompilata chi è il responsabile? Il contribuente?

La risposta a questo quesito cercheremo di fornirla in un prossimo approfondimento.

Giorgio Guandalini

dottore commercialista

revisore contabile



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