Anche la Jaguar ritirò manifesti e cartelloni contestati
C’è un precedente. Una richiesta di annullamento di un pubblicità ritenuta fuorviante, trasgressiva e non in linea con i corretti comportamenti che ogni cittadino è dovuto a rispettare e a perseguire...
C’è un precedente. Una richiesta di annullamento di un pubblicità ritenuta fuorviante, trasgressiva e non in linea con i corretti comportamenti che ogni cittadino è dovuto a rispettare e a perseguire quando si mette alla guida. Alla fine del 2002 partì sempre dall'Associazione familiari e vittime della strada, sezione di Modena. Due genitori dell’associazione, che avevano perso un figlio a causa di un pirata della strada, avevano accusato uno slogan pubblicitario di invitare a comportamenti di guida pericolosi e scrissero. Venne puntato il dito contro i grandi ed evidenti manifesti che tappezzavano anche la nostra città. «Erano della Jaguar - spiega Piacentini - e servivano a lanciare sul mercato un nuovo modello di vettura 4x4. Nei manifesti si vedeva la macchina in questione che percorreva una strada di montagna, particolarmente innevata. Lo slogan era “Scatenatevi”. Anche in quel caso scrivemmo come associazione alla casa automobilistica, spiegando che il messaggio era fuorviante e la nostra richiesta fu accolta. Il giorno successivo non c’era più pubblicità, tutti i manifesti e i cartelloni erano stati rimossi». L’allora presidente e ad di Jaguar Italia, Jon Lewis, affermò che al momento dell'approvazione della campagna pubblicitaria il gioco di parole “Scatenatevi” era stato visto solo in funzione delle catene da neve, evitabili con la trazione integrale del nuovo modello di vettura pubblicizzato. «L'idea che potesse suonare come un invito a essere imprudenti non era stata presa in considerazione». Lo slogan fu cambiato in “Catene addio”.
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