Boom di turisti anche in provincia
Grazie al concerto di Vasco Rossi, ai visitatori del Mef e all’Appennino si sfiora un +12% di presenze
I turisti crescono in Emilia Romagna, segnando nel 2017 un più 6,3% rispetto all’anno prima con 57 milioni di presenze totali.
Si registra anche una crescita del 7,1% nel numero degli arrivi che sono calcolati in 12,8 milioni nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.
Insomma dati favorevoli, secondo quanto diffuso dall’Osservatorio turistico regionale, per conto della Regione Emilia-Romagna in partnership con Unioncamere Emilia-Romagna. Un po’ in difficoltà, pur con segnali di ripresa, il turismo termale.
Tra le città in crescita la Regione segnala il boom anche di località modenesi come Carpi, Maranello e Sassuolo: sono, con altre della regione, quelle al momento fuori da luoghi e itinerari considerati tradizionali per il turismo. In questo caso sono 4,6 milioni le presenze, per un +16,3%, e 1,8 milioni gli arrivi, pari al +13,2%.
Siamo dunque davanti a numeri lusinghieri, soprattutto per quanto riguarda Riviera, Appennino e Città d’arte tra le quali è compresa Modena. Questa, però, non è citata dalla Regione anche se - come spiegava il sindaco Muzzarelli alcuni giorni fa - è cresciuta l’anno scorso significativamente dell’11,8% come presenze turistiche.
Molto merito, naturalmente, va assegnato al concerto Modena Park di Vasco che a luglio ha registrato 220mila spettatori. In ogni caso le città d’arte e d’affari, con 7 milioni di presenze (+10,5%) e 3,2 milioni di arrivi (+6,5%) crescono bene così come l’Appennino: 2 milioni le presenze (+4,5%) e 500mila gli arrivi (+3,6%) in questo caso.
Ecco le altre cifre della regione. Per quanto riguarda la provenienza dei turisti, quasi tre su quattro di quelli che hanno scelto l’Emilia-Romagna per alcuni giorni di visita e divertimento sono italiani (+5,6% le presenze, +6,9% gli arrivi), ma gli stranieri sono in forte aumento: +8,9% le presenze, +7,6 gli arrivi.
Bene la Riviera che rappresenta la tradizione del turismo regionale, con 41,9 milioni di presenze (+5,2%) e 6,9 milioni di arrivi (+6,6%), ancora oggi il principale motore del comparto turistico regionale.
Scendiamo nel dettaglio dei numeri.
In crescita i turisti della riviera: sia gli italiani (+6,3% gli arrivi, +4,5% le presenze rispetto al 2016) che gli stranieri (+7,7% gli arrivi, +8% le presenze) mentre la sola stagione balneare estiva (da maggio a settembre) ha fatto registrare 37,7 milioni di presenze (+4,4%) e 5,5 milioni di arrivi (+4,6%), con 29,6 milioni di italiani (+3,6%) e 4,5 milioni di stranieri (+4,2%).
Le presenze estere più significative sono quelle di Russia (crescita del 25%), Polonia (+20%), Repubblica Ceca (+12%) e Germania (+9%).
Certo un grosso ruolo in questi aumenti ce l’ha l’aeroporto Marconi di Bologna, uno dei più serviti d’Italia con 8,2 milioni di passeggeri.
Passiamo alla stagione invernale. A un iniziale inverno in chiaro-scuro per la scarsità di neve, che ha condizionato la stagione bianca 2016-2017, hanno fatto da contraltare una discreta seconda parte di stagione da febbraio a marzo) e una netta ripresa dovuta alle abbondanti nevicate, a partire già dal novembre scorso, all’inizio dell’attuale stagione invernale.
Il 2017 si chiude quindi positivamente per il comparto, con una crescita del 3,6% degli arrivi e del 4,5% delle presenze.
Infine, per quanto riguarda il turismo termale, gli ospiti italiani, pur riducendo la durata dei soggiorni, continuano a mostrare segnali di affezione: +0,3% gli arrivi, ma le presenze calano del 5,2%, con un apprezzamento per i tentativi di riconversione dal tradizionale termalismo sanitario verso il wellness e il benessere a tutto tondo.
Non altrettanto però sta avvenendo con la clientela straniera, che conferma il ridimensionamento già evidenziato in passato.
Stefano Luppi
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