Gli studenti Erasmus si sfidano a bocce
La scuola media Cavedoni ha ospitato un gruppo di olandesi e francesi per un progetto di scambio
Si è conclusa l’esperienza italiana di un gruppo di studenti francesi e olandesi in città, dove sono stati ospiti della scuola media Cavedoni, per il progetto “Erasmus plus”.
«Questo progetto - ha detto Emanuela Cavani, docente di inglese e referente per la scuola - è nato con fondi europei per lo scambio con le nazioni del continente. I ragazzi di seconda media hanno trascorso una settimana con francesi e olandesi ospiti in famiglie sassolesi. Quest’anno, abbiamo come titolo del progetto “Giochi senza frontiere” e la competizione è al top: giocare a bocce, un gioco oggi insolito, è una delle gare da affrontare per vincere il premio ed abbiamo contattato la bocciofila Sassolese per una mattinata all’insegna di questo sport».
Chi sono stati gli ospiti?
«Sono due: un gruppo della scuola francese di Langogne, a sud di Lione; l’altro gruppo è di Ridderkerke, in Olanda. Sono stati con noi una settimana, vivendo nelle famiglie e affrontando diverse competizioni. Tutto si è concluso con la “Festa di arrivederci”, perché in marzo saremo noi a recarci in Olanda e in Francia».
L’Erasmus Plus era partito con alcune perplessità. Invece si rivela essere fonte di scambi.
«La perplessità iniziale - conclude l’insegnante - era dovuta fondamentalmente all’età. In realtà è un’esperienza molto bella e i ragazzi si sono sempre dimostrarti positivi: il progetto richiede di affrontare delle sfide con te stesso e anche con altre lingue, parlando quella della famiglia adottiva. Ma non si tratta solo di imparare una lingua, il progetto è conoscere l’altro, insieme alla sua cultura, per scoprire i punti in comune e le somiglianze. È molto semplice, si tratta di conoscersi».
Soddisfazione è stata espressa anche da parte della bocciofila Sassolese. «Noi siamo coscienti del fatto - ha risposto Rino Ternali, vicepresidente del sodalizio - che questi ragazzi ci sono oggi e forse non torneranno più; ma siamo comunque molto onorati di ospitarli. Il gioco delle bocce sta “invecchiando” e con queste iniziative speriamo comunque che qualcuno si appassioni al punti di sostituire chi viene a mancare».
C’è un progetto nel prossimo futuro che riguarda le scuole superiori, cioè coloro che potrebbero appassionarsi seriamente a questo sport: è così?
«Abbiamo avuto un colloquio con una professoressa del liceo - conclude il vicepresidente - e circa 120 ragazzi verranno qui a scuola di bocce. Ci auguriamo che tutto vada a buon fine, sperando che almeno una decina di loro si appassioni e prendano la cosa seriamente».
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