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Ingegneria informatica Obiettivo: l’industria 4.0

di Monica Viviani
Ingegneria informatica Obiettivo: l’industria 4.0

Nasce la facoltà in comune tra l’Università di Modena e quella di Mantova: «Tecnologia, diritto ed economia. Per le imprese ci sarà un ruolo decisivo»

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Ore 11.58 di ieri, sala consiliare della Fondazione UniverMantova: il rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Angelo Andrisano e il presidente Fum Paolo Gianolio firmano la convenzione destinata a legare i loro destini per i prossimi dieci anni. Un destino che si chiama Corso di laurea triennale in Ingegneria Informatica, il primo in Italia a guardare al futuro dell’industria 4.0 e degli ambienti smart, che sembra abbia già tutte le carte in regola per preludere anche ad altre collaborazioni sull’asse Modena-Mantova destinate ad arricchire ulteriormente l’offerta universitaria mantovana. Nove docenti, tre ricercatori, personale tecnico, aule e attrezzature mantovane: tutto è pronto per il via dal prossimo anno 2018/2019 a quella che Gianolio ha definito «una svolta per la nostra città e il nostro sistema universitario, non solo dal punto di vista quantitativo ma soprattutto per la qualità di un’offerta dotata di unicità e specificità nell’ambito universitario italiano» e che ora attende soltanto il parere favorevole definitivo del Miur. «Nonostante un milione di conferimenti in meno alla Fum - ha dichiarato il sindaco Mattia Palazzi - tra poco partiranno i lavori per lo studentato e ora partirà questo nuovo corso unico in Italia. Per Mantova si tratta di un cambiamento straordinario e strategico».

LA CONVENZIONE: I COSTI. 400mila euro: è la cifra, prevista dalla convenzione, a carico della Fum per avviare il nuovo corso. In sostanza si tratta del costo per finanziare tre ricercatori che faranno parte del corpo insegnanti (i bandi usciranno a marzo) e andranno ad aggiungersi ai 9 docenti di Unimore “con compito didattico a Mantova”ma a carico dell’ateneo di origine. Dal canto suo la Fum metterà a disposizione personale tecnico e amministrativo nonché aule, attrezzature e servizi per le quali a regime (si parte dal 33% il primo anno) verrà rimborsata da Unimore di 115mila euro.

I DOCENTI. Come annunciato dal rettore saranno nove e verranno nominati dai tre dipartmenti di Unimore che hanno aderito al progetto: il dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari (Modena), il dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche (Modena) e il dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria (Reggio Emilia). Coordinatore sarà il professor Michele Colajanni, direttore del Centro di ricerca interdipartimentale sulla sicurezza e prevenzione dei rischi (Cris) dell'Università e tra i massimi esperti italiani in sicurezza informatica. I docenti saranno affiancati da tre ricercatori a tempo determinato «perché nostro obiettivo - ha aggiunto il rettore - è puntare sulla ricerca applicata, legata al mondo dell’industria grazie ai laboratori che Fum sta già attivando» e grazie «a tirocini presso le imprese».

LE IMPRESE. Avranno un ruolo chiave. «Questo corso - ha spiegato l’assessore all’Università Adriana Nepote, che per mesi ha lavorato alla realizzazione di questo accordo - rappresenta una svolta anche per una collaborazione a lungo termine tra industrie e ragazzi del territorio, per fornire loro una formazione adeguata a inserirsi in tempi brevi nel mercato del lavoro».

LE DISCIPLINE. Mantovano, docente del dipartimento di Scienze fisiche, informatiche e matematiche nonché da poco membro del Cda della Fum, a Marko Bertogna il compito di entrare nel dettaglio delle materie di studio. «Orientarsi verso l’industria 4.0 - ha spiegato - significa coniugare competenze di ingegneria industriale con disegno industriale, machine learning e cyber security affiancandole con insegnamenti base come analisi, geometria, matematica e anche con un corso a cavallo tra l’economia e la giurisprudenza per fornire tutti gli strumenti necessari ad avviare start up».

GLI STUDENTI. Si punta ai 240 iscritti ai corsi di laurea triennale in Ingegneria Informatica di altri atenei. «A Modena- ha spiegato Bertogna - in 5 anni abbiamo registrato un boom di immatricolazioni a informatica e ingegneria informatica: puntiamo a un successo simile».

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