La scuola media verso il collaudo A marzo la perizia definitiva
Finale. Il Comune rescinde la convenzione con la Regione e incarica l’ingegnere Dallavalle Le valutazioni del consulente del Tribunale ricalcano quelle emerse nell’incidente probatorio
FINALE. «Mi sento di tranquillizzarvi», disse Marino Gilberto Dallavalle durante l’incontro di novembre con i genitori dell’istituto comprensivo “Castelfranchi”. E mai parole furono più profetiche visto che la prima bozza di perizia depositata in tribunale, firmata dall’ingegnere Raffaele Granata, va proprio nella direzione auspicata un po’ da tutti. La scuola media “Frassoni”, pressoché completata ma finita al centro dell’inchiesta sul calcestruzzo depotenziato, è collaudabile. Lo ha stabilito proprio Granata, consulente tecnico del giudice civile, che dovrebbe ribadire le sue prime risultanze anche nel documento definitivo, atteso nei primi giorni di marzo. Di fatto le valutazioni dell’ingegnere ricalcano tutto sommato quelle già emerse durante l’incidente probatorio disposto nel procedimento penale: calcestruzzo utilizzato inferire per qualità a quello del capitolato di gara, ma comunque in grado di garantire l’antisismica e soprattutto il collaudo. E una volta terminate le controdeduzioni alla perizia del consulente, il collaudo lo eseguirà proprio Marino Gilberto Dallavalle che dovrà elaborare anche una valutazione di parte (a favore del Comune) sulle conclusioni di Granata. In ballo, infatti, ci sono anche qualche decina di migliaia di euro che l’impresa A&C dovrebbe corrispondere a Finale semmai il giudice dovesse certificare alcuni difetti costruttivi. È cosa nota che la proposta di accordo extra-giudiziale non sia andata a buon fine e allora sarà il tribunale a dover definire una sorta di indennizzo, fermo restando che per eventuali sostanziosi risarcimenti bisognerà attendere la fine del processo penale. Serviranno comunque anni prima di arrivare ad una sentenza definitiva anche perché la Procura di Piacenza, a cui è passata l’inchiesta per competenza territoriale, sta valutando da capo le carte degli investigatori.
Nel frattempo il Comune di Finale ha fatto due mosse per accelerare il collaudo senza dover più interfacciarsi con la Regione. Ha infatti incaricato Dallavalle e ha recepito la volontà della Regione stessa di rescindere la convenzione (in scadenza) che legava i due enti. Bologna per le “Frassoni” aveva messo a disposizione il responsabile del progetto (Manuela Manenti), il direttore dei lavori (Antonio Ligori) e un ingegnere collaudatore. Non essendoci più bisogno di un direttore lavori, restava vacante il ruolo di responsabile del progetto: l’incarico è stato affidato a Francesco Alberti da qualche mese nuovo responsabile dell’ufficio Lavori pubblici del Comune. Da questo momento, quindi, la gestione per l’eventuale apertura delle scuole a settembre spetterà - salvo valutazioni diverse del giudice civile - solo ai tecnici finalesi. (fd)
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