Gazzetta di Modena

Modena

Nonantola, quattro bimbi africani salvati dal cuore dell’Elfo

di Patrizia Cantusci
Nonantola, quattro bimbi africani salvati dal cuore dell’Elfo

Il giramondo Claudio Ansaloni protagonista con l’associazione del trasferimento e degli interventi a minorenni cardiopatici dello Zimbabwe

3 MINUTI DI LETTURA





NONANTOLA. Un giramondo che ama la solidarietà e il volontariato.. Claudio Ansaloni, nonantolano coniuga tutto facendo confluire viaggi e progetti d'aiuto nella associazione che ha fondata, “Elfo Avventure”, piccolo polo che vede gli associati impegnati a sostenere chi ha bisogno di aiuti , in Italia e all'estero.

Tra i volontari c'è Silvia Guideri, cardiologa che esercita a Mirandola. Un recente progetto portato a segno è stato la costruzione di una casa in Ecuador, a Rambuche, per una famiglia indigente che a seguito del sisma dell'aprile 2016 era rimasta all'addiaccio. Con il 5x1000 del 2013 Elfo Avventure ha fatto costruire una solida e funzionale casa in bambù di 36 metri quadrati costata 4.500 euro.

L'episodio più recente che ha visto gli associati all'opera è avvenuto durante un viaggio nello Zimbabwe, iniziato per mera finalità vacanziera, ma durante il quale è accaduto qualcosa di diverso.... Qualcosa che li ha portati a condurre in Italia tre bambini ed un ragazzo tutti cardiopatici e minorenni. La mobilitazione, allora, si è fatta collegiale: la cardiologa Guideri, Claudio Ansaloni, l'ospedale Maggiore di Bologna, il dott. Antonio Pesaresi con l'Operazione Cuore, la Caritas di Rimini ed altre strutture di Bologna per la convalescenza e l'assistenza ai genitori dei piccoli, sono tutti attori protagonisti di questa mirabile azione di solidarietà.

Operati sono stati dimessi e in pche settimane i ragazzini con le loro rispettive famiglie sono potuti tornare ad Harare. Nello Zimbabwe, c'è un ospedale intitolato ad una donna medico modenese, Luisa Guidotti, missionaria e uccisa nel 1979 con quattro colpi di pistola mentre era in viaggio verso il suo ospedale in Zimbabwe. Erano gli anni della guerra con la Rhodesia. Cento miglia a nord-est di Harare c'era l'ospedale All Souls Mission, struttura in condizioni fatiscenti. Oggi è un ospedale moderno e pulito che reca il suo nome e per lei si è avviato nella nostra diocesi il processo di beatificazione.

È lì che Claudio e Silvia, grazie ad un missionario, erano venuti a conoscenza del caso. La struttura, che era impreparata alla complessità dell'intervento salva vita, è in grado, ora, di assisterli nel post operatorio. Claudio Ansaloni sorride nel ricordare il trambusto dei primi momenti: «Dal cambio dei biglietti aerei, visto che eravamo in vacanza, alle bombole di ossigeno occorrenti per la trasvolata, è stato tutto un correre. Inoltre i pazienti erano minorenni. Documenti, telefonate, autorizzazioni e quant'altro, erano tutte cose da fare presto ma anche con rigore. La collegialità di volontari e strutture emiliane ha reso possibile ciò che nei primi istanti ci era parso titanico. Ringrazio i medici, su tutti i dottori Antonio Pesaresi e Silvia Guideri, e la Caritas di Rimini, per aver reso possibile l'impossibile».

Attualmente Elfo Avventure è impegnato nella ricostruzione della farmacia interna dell'Ospedale di Sololo, nord Kenia.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google