Nonantola, quattro bimbi africani salvati dal cuore dell’Elfo
Il giramondo Claudio Ansaloni protagonista con l’associazione del trasferimento e degli interventi a minorenni cardiopatici dello Zimbabwe
NONANTOLA. Un giramondo che ama la solidarietà e il volontariato.. Claudio Ansaloni, nonantolano coniuga tutto facendo confluire viaggi e progetti d'aiuto nella associazione che ha fondata, “Elfo Avventure”, piccolo polo che vede gli associati impegnati a sostenere chi ha bisogno di aiuti , in Italia e all'estero.
Tra i volontari c'è Silvia Guideri, cardiologa che esercita a Mirandola. Un recente progetto portato a segno è stato la costruzione di una casa in Ecuador, a Rambuche, per una famiglia indigente che a seguito del sisma dell'aprile 2016 era rimasta all'addiaccio. Con il 5x1000 del 2013 Elfo Avventure ha fatto costruire una solida e funzionale casa in bambù di 36 metri quadrati costata 4.500 euro.
L'episodio più recente che ha visto gli associati all'opera è avvenuto durante un viaggio nello Zimbabwe, iniziato per mera finalità vacanziera, ma durante il quale è accaduto qualcosa di diverso.... Qualcosa che li ha portati a condurre in Italia tre bambini ed un ragazzo tutti cardiopatici e minorenni. La mobilitazione, allora, si è fatta collegiale: la cardiologa Guideri, Claudio Ansaloni, l'ospedale Maggiore di Bologna, il dott. Antonio Pesaresi con l'Operazione Cuore, la Caritas di Rimini ed altre strutture di Bologna per la convalescenza e l'assistenza ai genitori dei piccoli, sono tutti attori protagonisti di questa mirabile azione di solidarietà.
Operati sono stati dimessi e in pche settimane i ragazzini con le loro rispettive famiglie sono potuti tornare ad Harare. Nello Zimbabwe, c'è un ospedale intitolato ad una donna medico modenese, Luisa Guidotti, missionaria e uccisa nel 1979 con quattro colpi di pistola mentre era in viaggio verso il suo ospedale in Zimbabwe. Erano gli anni della guerra con la Rhodesia. Cento miglia a nord-est di Harare c'era l'ospedale All Souls Mission, struttura in condizioni fatiscenti. Oggi è un ospedale moderno e pulito che reca il suo nome e per lei si è avviato nella nostra diocesi il processo di beatificazione.
È lì che Claudio e Silvia, grazie ad un missionario, erano venuti a conoscenza del caso. La struttura, che era impreparata alla complessità dell'intervento salva vita, è in grado, ora, di assisterli nel post operatorio. Claudio Ansaloni sorride nel ricordare il trambusto dei primi momenti: «Dal cambio dei biglietti aerei, visto che eravamo in vacanza, alle bombole di ossigeno occorrenti per la trasvolata, è stato tutto un correre. Inoltre i pazienti erano minorenni. Documenti, telefonate, autorizzazioni e quant'altro, erano tutte cose da fare presto ma anche con rigore. La collegialità di volontari e strutture emiliane ha reso possibile ciò che nei primi istanti ci era parso titanico. Ringrazio i medici, su tutti i dottori Antonio Pesaresi e Silvia Guideri, e la Caritas di Rimini, per aver reso possibile l'impossibile».
Attualmente Elfo Avventure è impegnato nella ricostruzione della farmacia interna dell'Ospedale di Sololo, nord Kenia.
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