Arrivano i nuovi Pilomat per regolare gli accessi
Entreranno in funzione durante i mercati settimanali e grandi manifestazioni Saranno attivati in otto punti: da corso Fanti a via Roma e piazzale Re Astolfo
È stato presentato il progetto di riqualificazione del centro storico che prevede opere di manutenzione straordinaria e la creazione di aree di prefiltraggio in zone pedonali durante l’organizzazione di eventi pubblici. L’introduzione di nuove misure, come i Pilomat, per regolare l’accesso alle aree pedonali durante le manifestazioni è frutto dell’ordinanza Gabrielli entrata in vigore dopo i fatti di Torino della scorsa estate. L’iniziativa era stata annunciata dal Comune durante la conferenza stampa degli eventi natalizi dello scorso anno, occasione durante la quale si era parlato delle idee dell’amministrazione su come regolare il flusso di persone in centro durante eventi pubblici di grande portata, e ora è ufficiale.
Il progetto prevede di creare degli ingressi e uscite controllati e segnalati, di accesso a Piazza dei Martiri da: corso Fanti angolo via Menotti, da corso Cabassi angolo via Duomo e da via Berengario angolo via Rovighi; di accesso a corso Alberto Pio da via Roma e da via Mazzini angolo via Nova e di accesso a Piazzale Re Astolfo da via Matteotti. L’obiettivo è quello di creare condizioni di sicurezza per la viabilità nelle aree Ztl e gestire le zone pedonali in centro durante manifestazioni, mercati settimanali ed eventi patrocinati dal Comune.
Tra le varie possibilità prese in esame, si è ipotizzato di creare nei varchi una barriera di chiusura agli automezzi installando dei delimitatori (tipo Pilomat) metallici automatici a movimento oleodinamico con centralina incorporata e certificazione antiterrorismo. I varchi di accesso e uscita saranno dotati di una nuova segnaletica orizzontale e verticale monumentale identica a quella esistente in corso Fanti e Cabassi, con le modalità previste dall’ufficio mobilità del traffico del Comune in accordo con la Polizia Municipale.
In tutto, per il progetto, la spesa sarà di 150mila euro l’anno per un triennio. Nel dettaglio, si prevede di spendere 55mila euro di opere edili e di impianti; per la fornitura di impianti dissuasori, invece, costerà 75mila euro, l’Iva sui lavori è di 12100 euro, per gli imprevisti sono stati messi a bilancio 6800 euro, per le spese tecniche interne 1100 euro.
L’area oggetto d’intervento è di proprietà comunale, per questo non sussistono problemi connessi alla disponibilità dei luoghi o alla competenza. Gli interventi che saranno realizzati saranno in linea con le direttive dettate dal Piano Regolatore Generale e con le indicazioni dettate dalla Soprintendenza. Per la tipologia e l’entità degli interventi non sono necessarie valutazioni di impatto territoriale, urbanistico e sociale, o infrastrutturale di grande scala, in questa fase.
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