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Filobus senza l’autista, gli esperimenti a Modena

di Saverio Cioce
Filobus senza l’autista, gli esperimenti a Modena

I nuovi otto automezzi da 700 mila euro l’uno saranno in servizio sulle linee 6 e 11. Sindaco ottimista: «Pronti anche noi quando Fca partirà con le sperimentazioni»

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MODENA. Il problema degli autisti che non accettano il futuro disegnato da Seta? Sarà risolto con la loro abolizione, quando si partirà con la sperimentazione per far girare sulle strade modenesi gli autobus a guida autonoma.

Per ora è solo una battuta ma la somma dell’evoluzione tecnologica e degli acquisti già partiti da parte dell’azienda trasporti permette di ipotizzare cambiamenti robusti nei prossimi mesi.

Lo scenario presentato dal presidente Seta Bulgarelli ieri per illustrare i nuovi mezzi che entreranno in funzione a Modena prevede di far sparire definitivamente, nel giro di una manciata di settimane, i “Bussotti”, mezzi vecchi di vent’anni di servizio e di classe Euro 2; anche solo per decenza sarebbe stato improponibile continuare a bloccare la città con le domeniche ecologiche, e gli automobilisti modenesi con mezzi molto meno inquinanti, per lasciare in circolazione mezzi pubblici di quel tipo.

I nuovi mezzi extraurbani invece saranno invece Iveco Euro 6 mentre una flotta di 20 autobus a metano sostituirà i mezzi più vecchi. «Con questa operazione i 43 mezzi più anziani, i Bussotti per l’appunto, non saranno più in dotazione della nostra flotta aziendale a Modena» ha sottolineato con enfasi Bulgarelli. Lo ha detto con un sospiro di sollievo perchè le contestazioni sul parco macchine più vecchio dell’Emilia Romagna gli ha creato grane costose sia per le riparazioni che per le critiche arrivate dallo stesso assessore regionale ai Trasporti.

L’occasione dell’incontro pubblico, promosso per presentare i nuovi tabelloni informativi nell’autostazione e le nuove paline presso le fermate degli autobus, è stata però anche l’occasione per mostrare in anteprima il fiore all’occhiello del rinnovo dei mezzi, con l’acquisto dei nuovi Solaris: dalla Polonia dove ha sede l’azienda che li costruisce arriveranno 8 mezzi nuovi di zecca che costeranno quasi 700 mila euro l’uno. Per gli altri quattro c’è un opzione d’acquisto che dovrà essere valutata dalla dirigenza di Seta.

«La spesa totale per questo investimento - ha detto con orgoglio Bulgarelli - è stata effettuata da quattro aziende di gestione del trasporto pubblico locale. Il modello Trollino 12 dovrebbe arrivare nel giro di un anno e saranno in servizio sulle linee 6 e 11. Per gli otto mezzi acquistati la spesa è di 5,5 milioni di euro, di cio 2,4 della Regione Emilia Romagna che utilizza fondi europei destinati ai progetti per la qualità dell’aria, mentre gli altri sono a carico di Seta. Quando acquisteremo anche gli altri mezzi, che non sono cofinanziati, andremo a una spesa a nostro carico di 5,7 milioni. I nuovi filobus avranno 73 posti di cui 24 a sedere più una postazione per disabili».

I punti di forza dei nuovi mezzi elettrici però sono quelli tecnici. Possono muoversi con un’autonomia di 12 km senza collegamento alla rete per poi tornare a ricaricarsi non appena si ricollegano (cosa che con quelli attuali non è possibile) e ricaricano le batterie con le frenate. Massima flessibilità dunque: in caso di variazione di percorso per manifestazioni i filobus non dovranno essere sostituiti e le linee potranno prevedere tratti anche senza installare nuove reti aeree. E qui il sindaco ha calato l’asso: «Modena è stata scelta da Fca per la sperimentazione di veicoli con guida autonoma in tempi brevi - ha detto Muzzarelli - Noi abbiamo messo a disposizione il quadrante nord della città. In questo contesto sarà possibile, sui nuovi mezzi acquistati, installare le postazioni di guida automatizzate e regolate con le reti informatiche e il web».
 

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