Otto milioni per il Ducale e Montegibbio
I fondi in parti uguali permetteranno ulteriori restauri al Palazzo e per il riutilizzo del cuore dell’antico castello
Piovono milioni di euro sul Palazzo Ducale estense, oggi parte delle Gallerie Estensi dirette da Martina Bagnoli e sul castello medievale di Montegibbio, a pochi chilometri dal capoluogo. Lo ha reso noto ieri il ministro della cultura Dario Franceschini che ha presentato il nuovo Piano di investimenti del ministero per il patrimonio culturale dell’Italia. All’area sassolese arrivano in tutto 8 milioni di euro suddivisi in parti uguali tra i due antichi palazzi. Montegibbio - voluto nel Trecento dai nobili guelfi Della Rosa, signori di Sassuolo, prima che all’inizio del ‘400 subentrassero gli Este - è grave e necessita di lavori per ridurre il rischio sismico e per tentare di abbatterne la vulnerabilità. I 4 milioni per il Ducale, invece, miglioreranno con restauro e valorizzazione l’ex reggia estiva seicentesca già molto frequentata. Oggi, infatti, essa è parte delle autonome Gallerie Estensi di Modena, Ferrara e Sassuolo ed è frequentata per eventi e mostre. Al piano terra, inoltre, dai tempi successivi al terremoto del 2012 il ministero e la Direzione regionale vi posizionarono il nuovo Centro di restauro che sta mettendo fine al degrado di 1200 opere tra quadri, sculture e oggetti danneggiati dalle scosse nella Bassa. Montegibbio, da parte sua, è altrettanto importante anche se meno visitato del Ducale. I quattro milioni del monumento posto sui rilievi collinari a 5 km dalla città serviranno per intervenire sulla struttura. Oggi, infatti, il castello formalmente di proprietà di “Sassuolo Gestioni Patrimoniali srl”, circondato da un parco all’inglese, è sottoutilizzato: si utilizza la corte, soprattutto d’estate e per eventi culturali e banchetti, mentre si visita l’acetaia comunale. Il vero e proprio maniero è invece appunto in attesa di restauro e di una nuova destinazione culturale. La decisione di Roma arriva tramite la legge di bilancio 2017 e il recente via libera del comitato tecnico scientifico del dicastero di Franceschini del Mibact che ha stanziato in tutto 597.058.875 milioni di euro a vantaggio di restauro e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Si tratta di fondi immediatamente disponibili per i lavori che comprendono anche un diffuso piano antisismico riguardo al patrimonio museale statale, oltre a una serie di azioni per la riqualificazione delle periferie urbane e numerosi restauri in giro per l’Italia. Per quanto riguarda l’Emilia Romagna oltre a Sassuolo e l’Abbazia di Nonantola ci sono alcune decine di milioni di euro a favore di monumenti di Bologna, Ferrara, Ravenna, Parma (nuova capitale italiana della cultura 2020), ma anche centri minori come Roncole Verdi, San Leo, Colorno, Busseto. «Le risorse stanziate - spiega Dario Franceschini – segnano un importante traguardo con il primo, grande piano di prevenzione del rischio sismico per i musei statali e la messa in sicurezza del patrimonio culturale nazionale».
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