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Parlamentari ricandidati ecco le loro pagelle

di Gabriele Farina
Parlamentari ricandidati ecco le loro pagelle

I voti alla produttività di senatori e deputati di nuovo in lista nel modenese Stefano Vaccari (Pd) e Vittorio Ferraresi (M5S) svettano in testa alla classifica

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Parlamentari ai raggi X. L’associazione Openpolis stila la classifica dei deputati e senatori uscenti in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Gli eletti a Montecitorio e Palazzo Madama sono stati esaminati secondo l’indice di produttività.

Il sistema analizza tutti gli atti presentati o discussi da ciascuno in aula e assegna un numero in base al tipo, al consenso, al percorso e alla partecipazione del parlamentare ai lavori. In vetta alla graduatoria dei modenesi (acquisiti inclusi), Stefano Vaccari (Pd) precede Vittorio Ferraresi (M5S) di appena una lunghezza. Il candidato uninominale della Bassa alla Camera per la coalizione di centrosinistra ha 693 punti. Ne ha 597 in meno la compagna di coalizione per Modena (e capogruppo di Civica Popolare) Beatrice Lorenzin.

L’ex sindaco di Nonantola è 19esimo tra i senatori di tutta Italia, il ministro della Salute è 517esima nella graduatoria dei deputati. La differenza è evidente sia negli atti complessivi (1.910 a firma di Vaccari, 84 di Lorenzin) sia nelle presenze in aula. L’uno ha partecipato al 94,12% delle sedute dell’ultima legislatura, l’altra all’1,12%. Va però trenuto conto che, visto l’incarico di ministro, tra l’altro con ruolo di primo piano, le assenze sono inevitabili.

Lo stesso vale anche per l’incarico di governo sostenuto dal capo del dicastero dell’Istruzione: Valeria Fedeli. La candidata plurinominale al Senato del Partito democratico è 138esima a Palazzo Madama con 233 punti. Ha prodotto 739 atti (la media dei modenesi è di 2.230), impiegando oltre un quarto del suo tempo (il 26,06%) in missioni. In tali attività è preceduta da Ignazio La Russa (85,98%) e la stessa Lorenzin (93,71%). Il primo, candidato plurinominale al Senato per Fratelli d’Italia, ottiene il bronzo modenese alla Camera con 495 punti che valgono il 69esimo posto nazionale. L’oro per il nostro territorio spetta a Vittorio Ferraresi. Il pentastellato, candidato uninominale della Bassa e plurinominale alla Camera, si piazza 28esimo tra i deputati italiani con 692 punti e il record di emendamenti: 6.034 su 22.610 complessivamente presentati dai parlamentari modenesi. L’argento di Montecitorio tra i colori emiliani spetta a Giovanni Paglia. Il candidato plurinominale di Liberi e Uguali per la Camera ha proposto 5.521 atti, facendo segnare però il 29,47% di assenze. L’associazione ha precisato che con «assenza s’intendono i casi di non partecipazione al voto: sia quello in cui il parlamentare è fisicamente assente (e non in missione) sia quello in cui è presente ma non vota e non partecipa a determinare il numero legale nella votazione». La percentuale di Paglia è la seconda più elevata tra i parlamentari modenesi dopo il 49,57% di Paolo Romani. Il candidato plurinominale di Forza Italia per il Senato ha chiuso al 171esimo posto tra gli occupanti di Palazzo Madama con 189 punti. È il dato più basso fatto segnare nel ramo del Parlamento dai nostri colori e il terzo assoluto dopo i 96 punti di Lorenzin e i 113 punti di Giuditta Pini. La candidata plurinominale dell’Emilia Romagna alla Camera per il Pd è tra i modenesi la più presente alla Camera (91,56%); tuttavia, il peso dei suoi 455 atti è stato giudicato da Openpolis meno rilevante di quello di quasi tutti i colleghi modenesi. In termini assoluti, Matteo Richetti (candidato plurinominale Pd alla Camera) ne ha presentati 36 in meno. La classifica però lo premia con il 180esimo posto tra i deputati con 294 punti. L’associazione Openpolis ha analizzato anche i voti ribelli, in cui i parlamentari hanno agito in difformità con la posizione del partito. Una linea seguita per 1.474 volte dai deputati e senatori modenesi nell’ultima legislatura, di cui quasi il 50% del totale dalla senatrice Anna Maria Bernini, candidata plurinominale al Senato per Forza Italia.

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