Gazzetta di Modena

Modena

Settore carni, in 117 senza stipendio e Tfr

di Carlo Gregori
Settore carni, in 117 senza stipendio e Tfr

Prima udienza per i lavoratori che fanno causa a una coop chiusa e alla successiva ditta appaltatrice della Hauser di Trento

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Decine di ex lavoratori di una azienda modenese di servizi appaltatrice alla Hauser Carni di Mezzocorona (Trento) hanno affollato ieri mattina il portico di corso Canalgrande in occasione della prima udienza davanti al Tribunale del Lavoro di Modena. Il processo riguarda il mancato pagamento di due mensilità prima che venissero estromessi dal lavoro. Non è stato un licenziamento in senso tecnico ma una “messa alla porta” collettiva, che in settembre ha colpito ben 117 lavoratori. La seconda richiesta al giudice riguarda il mancato pagamento del Tfr, a volte ingente. Nella causa sotto accusa sono Coop Emilia, cooperativa di servizi oggi in liquidazione, e la subentrante Emilia Carni, una Srl con sede in via san Faustino a Modena, appaltatrici delle attività e datori di lavoro degli ex dipendenti. Persone che vantano una massa ingente di denaro. «Quello che deve prendere meno di noi, deve avere 5mila euro», ha detto uno di loro. La folta delegazione era assistita dall'avvocato Maria Grazia Mei di Milano che segue questa importante causa che ancora una volta riguarda cooperative e società di servizi modenesi che improvvisamente chiudono i battenti o non pagano il dovuto.

A fine agosto la Hauser Carni, realtà di grandi dimensioni nel Trentino, ha improvvisamente annunciato che 117 lavoratori dipendenti della Emilia Carni pochi giorni dopo sarebbero rimasti a casa senza lavoro. Gente addetta al settore carni anche da 10 o 15 anni. Ne è nata una lunga vertenza locale con scioperi finché una quarantina di dipendenti sono stati riassunti attraverso un'altra cooperativa. Questa vertenza coincide solo in parte con la causa iniziata ieri a Modena. Ma per tutti la sorpresa amara è arrivata dalla Emilia Carni – subentrata alla Coop Emilia di Castelvetro, che non opera più – quando si è scoperto che non erano state pagate due mensilità estive. Dopo l'annuncio della “messa alla porta”, gli operai, che contavano per il sostentamento delle loro famiglie almeno sul Tfr, hanno ricevuto una seconda mazzata: i loro Tfr non c'erano. Risulta che al Fondo Tesoreria sono state versate solo due annualità. Il danno economico è quindi molto grosso.

Di tutto questo si è parlato ieri davanti al giudice del lavoro. L'avvocato Mei, per conto dei 117 ex dipendenti, ha chiesto al giudice di considerare che Hauser Carni, come committente dell'appalto, ha degli obblighi di legge e deve pagare in solido con Emilia Carni: e nell'eventualità che Emilia Carni non paghi (anche se risulta ancora attiva), Hauser Carni dovrà fare la sua parte, ha detto.

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