Botte a compagna e figlio, il violento resta ai domiciliari
FANANO . Dovrà restare ai domiciliari a Fanano ancora per un bel po' il 48enne L.R., operaio originario di Napoli arrestato il 9 dicembre 2016 dai carabinieri del radiomobile di Pavullo per...
FANANO . Dovrà restare ai domiciliari a Fanano ancora per un bel po' il 48enne L.R., operaio originario di Napoli arrestato il 9 dicembre 2016 dai carabinieri del radiomobile di Pavullo per maltrattamenti aggravati e continuati in famiglia e verso un fanciullo dopo un episodio spiazzante. In stato di ubriachezza, aveva inseguito e speronato la compagna (di Pavullo); lei stava fuggendo in auto col figlio 12enne per andarlo a denunciare e medicare le ferite dell’ultima sfuriata (3 giorni di prognosi per lei e il bambino). Rimesso in libertà con divieto di avvicinamento, era poi tornato alla carica tempestandola di telefonate al punto da prendersi un’altra denuncia nel febbraio 2017 e quindi incorrere nell’aggravamento di custodia cautelare chiesto dai carabinieri di Fanano: i domiciliari appunto. Martedì gli hanno fatto visita per comunicargli che dovrà rimanere lì ancora per un anno e mezzo: fino al giugno 2019, in esecuzione di pena dopo la condanna a 2 anni e 4 mesi (da cui vanno scontati i mesi già fatti in custodia) per le violenze fisiche e psicologiche ai familiari. (dm)
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