Gazzetta di Modena

Modena

Crescono il lavoro nero e gli addetti irregolari

Crescono il lavoro nero e gli addetti irregolari

Zavatti di Cgil: «I numeri del Report ministeriale sono sempre più allarmanti anche per la realtà modenese ma sono inquietanti i silenzi, occorre intervenire »

3 MINUTI DI LETTURA





È stato pubblicato il Rapporto ministeriale 2017 sulla vigilanza ispettiva e i controlli nei posti di lavoro, un’attività basilare per verificare e sanzionare le imprese fuori norma e, in casi sempre più numerosi, rilevare reati con inevitabili conseguenze penali.

Sui dati del Rapporto ministeriale interviene Franco Zavatti, coordinatore legalità e sicurezza di Cgil Emilia Romagna, per sottolineare gli elementi fondamentali che emergono. «Un lavoro utilissimo - dice Zavatti - delle centinaia di addetti alle attività ispettive, un numero purtroppo in calo, che complessivamente - a livello nazionale - è "entrato in 160.347 imprese ispezionate, riscontrando il 65% di irregolarità". Una crescita record, con livelli incredibili che umiliano certi pezzi della cosiddetta "ripresa produttiva" e cinicamente derubricati quali problemi che affronterà il sindacato. Un report ministeriale che descrive i fenomeni più preoccupanti, rilevati, sanzionati e denunciati. Ed ecco la situazione della regione Emilia Romagna. Podio nero col 3° posto, dopo Lombardia e Calabria, per "il maggior numero di lavoratori irregolari": 7.965. È poi al 4° posto per una tipologia "moderna" di violazioni, riscontrate soprattutto nelle regioni del Centro-Nord: lo sfruttamento dei lavoratori "utilizzando contratti di lavoro impropri, atipici o flessibili" anziché regolari. Cioè, contratti fasulli rilevati in 527 ditte in regione. Ancora al 4° posto nazionale per "subappalti e/o somministrazione abusiva/fraudolenta di mano d'opera, con ricorso a fittizie esternalizzazioni e/o distacchi transnazionali fittizi". Si tratta di 1.065 lavoratori elencati nei verbali degli ispettori... presso Castelfrigo e larghi dintorni. Al 5° posto per la rilevazione di 3.279 lavoratori in totale nero, nei nostri settori tipici di edilizia, trasporto, commercio e manifatturiero. Si passa poi a imprese e professionisti/consulenti che però sanno già come se ne può sgusciare con il danno minore. Siamo la seconda regione, dopo la Calabria, in cui avviene che, in 1.028 casi, la ditta viene scoperta con il lavoro irregolare e la vicenda si risolve accettando subito la "conciliazione giudiziaria monocratica"».

«A seguito degli 11.075 accessi ispettivi in aziende regionali - continua Zavatti - le province emiliano-romagnole con i livelli di "irregolarità accertate" sono così classificate: Reggio Emilia col 74,43%; Forlì-Cesena col 68,15%; Rimini al 64,09%; Bologna, Parma e Piacenza col 60%; Ferrara e Ravenna col 54%; ultima Modena con il 53,2%. Sgomentano, guardando le medie provinciali, i picchi di lavoro fuori dalle regole e norme di sicurezza in settori ben radicati e conosciuti: a Modena in particolare il dato è del 72% nell'autotrasporto e 71,4% nei servizi di info-comunicazione».

«Ispezioni e controlli - continua Zavatti - che hanno portato, oltre al crescente peso degli 848 casi di "rilievo penale" in regione, al record di oltre 75 milioni di sanzioni incassate, con in testa Bologna, Modena e Reggio Emilia. Dati più che allarmanti e silenzi preoccupanti, che portano il sindacato a spingere con forza all’attuazione di tutti gli strumenti previsti dal Testo Unico regionale sulla legalità: dagli Osservatori da realizzare in tutti i territori, agli strumenti di intervento diretto su specifiche problematiche, in primis gli appalti pubblici e privati. In ognuno dei nostri territori è evidente ed urgente un confronto concreto fra sindacati, istituzioni, imprese e professioni per valutare e decidere contromisure efficaci e condivise nei fatti e non solo a parole. Fare prevenzione reale nella società civile e nell'etica delle imprese, non solo affidata al buon lavoro degli enti ispettivi. Fare crescere una chiara "sanzione sociale" di prevenzione, contro chi umilia e ruba sul lavoro nel tuo territorio. Un mondo del lavoro che, anche in queste province, aggrava i profili di regolarità e legalità, offende e colpisce la dignità sociale e apre porte a illegalità economiche e di impresa, con crescenti presenze malavitose, radicate e insopportabili».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google