Gazzetta di Modena

Modena

l’appello del vescovo 

«Ex Cavour, vorremmo gli spazi e il via libera al progetto mensa»

«Ex Cavour, vorremmo gli spazi e il via libera al progetto mensa»

«La pratica della mensa all’ex cinema Cavour? Noi abbiamo inoltrato, da tempo, in Comune la richiesta di trasformazione da sala cinematografica alla nuova funzione». Sulla pratica burocratica con l’en...

2 MINUTI DI LETTURA





«La pratica della mensa all’ex cinema Cavour? Noi abbiamo inoltrato, da tempo, in Comune la richiesta di trasformazione da sala cinematografica alla nuova funzione». Sulla pratica burocratica con l’ente pubblico locale il vescovo Castellucci di più non dice, restando in attesa. L’alto prelato accetta però di parlare della occupazione avvenuta a inizio dicembre da parte del Guernica dei locali di via Cavour. Negli spazi di proprietà della Diocesi dovrebbe nascere una mensa per i poveri, anche se da tempo, prima dell’occupazione tutto all’ex cinema era fermo da un pezzo. «Dopo l’occupazione - spiega il vescovo - come diocesi abbiamo fatto due interventi, uno appena dopo l’occupazione e l’altro poco prima di Natale. Avevo espresso la disponibilità ad attivare un confronto organico e sistematico con gli occupanti e altre realtà associative. Ovviamente partendo dall’assunto che prima occorre liberare i locali, prima di avviare un confronto utile a tutti. Non abbiamo però ricevuto nessuna risposta e per ora restano lì». Intanto prosegue il progetto di riqaulificazione: «C’è ferma in Comune - conclude Castellucci - la richiesta del cambio di destinazione d’uso da cinema a mensa. Appena ci danno il via libera noi partiamo. Certo, alla Diocesi gli occupanti non danno fastidio e anche dai residenti io non ho sentito lamentele. Ovviamente, però, per andare avanti con il progetto a favore degli indigenti quella scelta dagli occupanti non è certo la strategia giusta».

Gli autonomi hanno occupato l’ex Cavour - dopo che in precedenza l’avevano fatto all'ex cinema Olimpia, poi sgomberato - il 2 dicembre. La sala, posta all’inizio del corso omonimo e attigua alla chiesetta del Paradisino, anch’essa di proprietà della diocesi modenese, per decenni è stato un luogo. Era una sala cinematografica utilizzata via via nel tempo anche per rassegne d’essai, molti anni fa chiusa a causa dei costi troppo elevati. C’era anche l’obbligo ammodernarla e metterla a norma. Il Guernica, appena entrato, l’ha ripulita. (s.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google