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Gargano: «Furti? Occorre inasprire le pene»

Gargano: «Furti? Occorre inasprire le pene»

Castelfranco. L’assessore dopo i colpi in villa: «Bene il controllo di vicinato, ma servono condanne»

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CASTELFRANCO. Non si placano le polemiche sul delicato tema della sicurezza. Dopo quanto avvenuto durante lo scorso sabato sera, con due furti in villa a Panzano e Gaggio, la rabbia dei cittadini è tornata a farsi sentire. Proprio per queste motivazioni l’assessore alla sicurezza di Castelfranco, Giovanni Gargano è intervenuto sul tema affrontandone i vari e complessi aspetti. «Come amministrazione locale siamo consapevoli della gravità del problema e per questa ragione abbiamo deciso, tre anni fa, di munirci di uno strumento che ad oggi si sta rivelando molto utile, ovvero il controllo del vicinato». Pochi giorni fa, lo stesso Gargano si era recato a Gaggio in occasione della presentazione del bilancio e, tra le numerose attività, è stata presentata proprio quella del controllo del vicinato: «In quell’occasione abbiamo avuto un feedback molto positivo, molti cittadini hanno manifestato infatti la volontà di mettersi insieme per portare avanti un’attività di prevenzione che possa rivolgersi in primo luogo al fenomeno, sempre più diffuso, dei furti nelle abitazioni. A breve torneremo a Gaggio per guidare i cittadini in questo percorso». Il tema dei furti, tuttavia, è delicato e si scontra con un fattore che spesso viene richiamato dai cittadini colpiti, ovvero la mancata certezza della pena. «Bisogna inasprire le pene e le condanne per questi reati- dichiara Gargano-. È questo il fattore che chiude il cerchio». Il controllo del vicinato, di cui il comune di Castelfranco è pioniere, vede coinvolte numerose famiglie e i risultati sono già evidenti dopo pochi anni di attività: «Tutte le parti coinvolte devono contribuire facendo la propria parte. Si tratta di un percorso che parte dal cittadino, dal suo senso di responsabilità. Da qui si può dare vita ad una collaborazione tra i residenti di un quartiere che sfocia in una risposta collettiva- spiega l’assessore-. Lo step successivo è il coordinamento con le forze dell’ordine, in particolar modo con la Municipale. Gli agenti, tuttavia, devono essere messi nella condizione di poter svolgere il proprio lavoro con strumenti puntuali ed efficaci, per questo è utile che i cittadini si auto-organizzino e che prestino attenzione a quanto avviene nel luogo in cui vivono». È sempre Gargano a parlare di “piaga sociale” in quanto il furto in casa è uno dei reati che viene maggiormente sentito dalle comunità perchè «ci si sente violati. L’idea che qualcuno entri in casa tua - termina Gargano - ti mette nelle condizioni di non sentirti sicuro. E questo mina in maniera molto seria il tessuto sociale, la sua coesione e la sua compattezza».

Sara Donatelli

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