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Uccise la moglie: 14 anni confermati per Corradini

di Carlo Gregori
Uccise la moglie: 14 anni confermati per Corradini

La pena resta identica in secondo grado ma le spese legali saranno compensate Per la parte civile pagheranno i familiari. Il Pg: non era un anziano sventato

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Quattordici anni di carcere. Dieci in struttura protetta e i quattro finali eventualmente in libertà vigilata. È la pena confermata in secondo grado per Pierino Corradini l’87enne che nell’estate 2016 sparò tre colpi alla moglie Maddalena Pavesi uccidendola. Il delitto di via Belgrado ha trovato una conferma davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Bologna che ieri ha ritenuto del tutto corrette le decisioni prese dal gup di Modena Barbara Malvasi al termine del processo con rito abbreviato per l’omicidio volontario. L’unica differenza tra le sentenze riguarda l’accoglimento della richiesta avanzata dal difensore, avvocato Antonio Grillenzoni, di concedere le attenuanti generiche eliminando l’aggravante uxoricida. La decisione dei giudici di Bologna ha portato a una compensazione delle spese legali. In questo modo l’onorario dell’avvocato di parte civile, Stefano Galavotti, dovrà essere pagato dai tre figli dell’omicida, anziché da lui. Durante l’udienza il procuratore generale non ha evitato parole severe nei confronti di quanto è stato fatto in ambito giudiziario intorno a questo delitto. Si è scavato poco sui fatti, in sostanza, accontentandosi forse di considerare che l’assassino era solo un vecchietto che viveva con la moglie in una situazione di liti. E tra le righe ha lasciato intendere che Corradini non è l’anziano sprovveduto che pare emergere dalle carte. D’altra parte, Corradini si giustificò subito dicendo di non essere in grado di gestire la moglie che soffriva di demenza senile e Alzheimer e che lui descriveva come «violenta e aggressiva». Il perito nominato dal giudice aveva invece descritto Corradini come un uomo «egoista e narcisista» oltre che «capace di intendere e di volere» al momento dell’uxorcidio. Il delitto avvenne in una tarda mattinata in via Belgrado, dove si trova l’appartamento dei coniugi. Dopo la colazione i due avevano discusso la lista della spesa con tutto ciò che andava comperato al supermercato. Ma al rientro Pierino si era dimenticato un pacco di spaghetti e poco altro. Tanto è bastato per avviare l’ennesima scenata tra i due. Finché Pierino ha gridato alla moglie: «Guarda che prendo la pistola e ti ammazzo!» e lei avrebbe risposto che andava bene, facesse pure. L’anziano è sparito il tempo di procurarsi la pistola che deteneva e le ha sparato tre colpi.

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