Solara. Hello, this is una materna L’inglese a portata di baby
Appuntamento fisso settimanale in un salone arredato su misura E per il prossimo anno si pensa a una sezione con lezioni ogni giorno
SOLARA. «Hallo, i’m Elena and i’m a teacher».
«Hallo Elena, how are you?».
Immaginate per un attimo di trovarvi in una classe speciale dove per quattro ore al giorno un insegnante un po’ speciale parla una lingua un po’ strano. I bimbi la guardano incuriositi, da dove mai sarà spuntata fuori quella maestra che usa una lingua sconosciuta. E invece alla scuola materna “Aida Bruini” di Solara l’inglese è diventato un appuntamento fisso della settimana. Martedì tocca ai più piccoli e il giovedì alla classe dei “grandi”. Ma la maestra Elena non entra nella loro aula, non si siede su comodi cuscini della sezione. No, per lei c’è uno spazio dedicato: un salone dedicato tutto all’inglese. La bandiera dell’Union Jack è appesa al muro, accanto ai cartelloni in lingua originale, alle prime parole imparate, ai libri da poter prendere in prestito e magari leggere a casa insieme a mamma e papà. Insegnamento tradizionale e tecnologia si fondono perché al parlato si abbina l’uso dei computer e li vedi i piccoli alunni come ascoltano e ripetono. «Il loro cervello è molto sensibile - spiegano Elena e le insegnanti delle due sezioni - Riescono a distreggiarsi con l’inglese fin dal primo ascolto. Ovviamente non ci soffermiamo sulla grammatica, ma è importante sviluppare le competenze comunicative, privilegiando la dimensione orale, aiutando così i bambini a diventare progressivamente consapevole di suoni, tonalità, significati diversi».
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Le giornate in lingua inglese sono tutte speciali. L’italiano viene messo un po’ da parte - ma qualche suggerimento arriva sempre - sostituito da quelle parole strane, che iniziano già dall’accoglienza in classe del mattino, proseguono con l’appello e prendono forma con le attività didattiche, il momento del bagno e la preparazione del pranzo.
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«E se ci fosse un interesse particolare da parte delle classi entranti nel prossimo anno - spiegano il presidente della Fondazione Opera Pia “Fregni”, Vainer Malavasi e la consigliera referente, Meris Corradini - si potrebbe ipotizzare, per l'anno scolastico 2018-19, il funzionamento di una sezione di sola lingua inglese, funzionante 5 giorni su 5, creando un'opportunità unica per bambini e genitori della Bassa modenese». Good luck, buona fortuna perché un’opportunità del genere non capita mica tutti i giorni.
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