«Il bullismo non rappresenta una semplice ragazzata»
Il bullismo non può essere definito una ragazzata. A dirlo forte e chiaro è la parlamentare Vanna Iori, candidata nel collegio Reggio 6 che include anche Carpi. «Prendendo anche spunto dall’interessan...
Il bullismo non può essere definito una ragazzata. A dirlo forte e chiaro è la parlamentare Vanna Iori, candidata nel collegio Reggio 6 che include anche Carpi.
«Prendendo anche spunto dall’interessante incontro che la Polizia Postale e la Procura dei Minori hanno tenuto con gli studenti dell’istituto Da Vinci, desidero esprimere alcune considerazioni - Si tratta di uno dei temi su cui ho concentrato grande attenzione negli ultimi anni. Un impegno che si è sostanziato in decine di incontri sul tema, in giro per l’Italia, e in una legge - che ho contribuito a scrivere e a far approvare - che per la prima volta si configura come riferimento normativo su un tema tanto decisivo per la crescita dei nostri figli e per le nostre comunità. Prevenzione, educazione, tutela delle vittime, formazione di insegnanti e genitori, campagne di sensibilizzazione, sanzioni sono le parole chiave scelte dal governo affinché questi atti (che possono condurre fino al suicidio) non siano sminuiti come “ragazzate”. Il tutto nella cornice dell’educazione a un uso consapevole della rete. Intervenire con una legge per contrastare l’universo dei bulli era infatti necessario e doveroso - prosegue la parlamentare - La legge attribuisce importanza prioritaria all’educazione e alla prevenzione, ma prevede anche interventi sanzionatori, senza eccedere nella repressione, soprattutto quando si tratta di minorenni, ma senza escludere la necessaria punizione. Le misure sanzionatorie comprendono l’ammonimento in Questura per rendere consapevoli i bulli e i genitori della gravità dell’azione». (s.a.)
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