Gazzetta di Modena

Modena

In aula con il velo, venne cacciata Polemica tra giudice e praticante

«È una notizia, non una fake news, comunque surreale. C'è stato un dibattito con due tifoserie ma la cacciata non c'è stata, come risulta dal verbale». Lo ha detto il presidente del Tar dell'Emilia-Ro...

2 MINUTI DI LETTURA





«È una notizia, non una fake news, comunque surreale. C'è stato un dibattito con due tifoserie ma la cacciata non c'è stata, come risulta dal verbale». Lo ha detto il presidente del Tar dell'Emilia-Romagna, Giuseppe Di Nunzio, rispondendo ad una domanda sul caso della praticante marocchina dell’Università di Modena Asmae Belfakir, che aveva detto di essere stata invitata da un giudice, il 17 gennaio, a togliersi il velo islamico hijab, altrimenti non poteva stare in aula. A margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, Di Nunzio ha spiegato che alla giovane praticante «è stato fatto presente che normalmente, per consuetudine, in camera di consiglio si sta a capo scoperto. Dopodiché non c'è stata alcuna espulsione e secondo il verbale la persona interessata non ha spiegato le ragioni per le quali aveva il capo coperto ed è uscita spontaneamente. Non c'è stato nessun invito ad allontanarsi - ha concluso - poi può anche dispiacere, ma il fatto non è avvenuto».

Immediata replica di Asmae Belfakir: «Sono uscita spontaneamente, ma sono stata messa nelle condizioni di farlo, quindi sono stata cacciata. In aula erano presenti anche altri avvocati che sono pronti a sostenerlo, ma la loro opinione nel verbale non è riportata. Il giudice mi ha detto che se volevo rimanere dovevo togliermi il velo Gli ho risposto di no. Non avevo molta scelta. Inoltre nessuno mi ha chiesto le ragioni, comunque ovvie, per cui portavo il velo. Le parole del giudice non sono suscettibili di altre interpretazioni, se non quella letterale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google