La sanità accende la campagna elettorale
Eugenia Roccella (Noi con l’Italia-Udc): «Baggiovara e Policlinico da rivedere: donne incinte e bambini trattati peggio»
Il papà a Baggiovara, la mamma al Policlinico, con la differenza che solo nel primo caso il paziente sarà accolto da un Trauma center. Una questione aperta da tempo e mai risolta, perché ancora oggi chi è vittima di un incidente viene portato all’ospedale di Baggiovara, a patto che non si tratti di una donna incinta o di un minore fino a 14 anni: in questi caso, è il Policlinico a farsi carico del paziente, con la conseguenza che spesso le famiglie coinvolte in un sinistro vengono “smembrate”. A riprendere in mano la situazione, approfittando del fatto che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin è candidato a Modena, è stata Anna Beatrice Borrelli, presidente dell’associazione RealArte e rappresentante dell’Udi, che ha scritto una lettera-appello al ministro. Lettera che è stata illustrata ieri dalla Borrelli insieme a Eugenia Roccella, candidata alla Camera nel listino Modena-Ferrara per la lista di centrodestra “Noi con l’Italia-Udc”, al presidente dell’Associazione familiari vittime della strada Franco Piacentini, e ai fratelli Carlo e Daniele Giovanardi, senatore uscente ed ex direttore del Pronto soccorso del Policlinico. «Si tratta di una questione molto importante - spiega l’onorevole Roccella - perché il Trauma center è a Baggiovara, ma se una donna incinta o un bambino rimangono feriti in un incidente, vengono portati al Policlinico. Ma perché mamme e bambini non hanno il diritto all’eccellenza?». E sempre restando sulla sanità modenese, la candidata di “Noi con l’Italia-Udc” affronta il caso di Pavullo: «Il centro nascite è stato chiuso perché era sotto i 500 parti all’anno - spiega - io, però, vorrei vedere anche i dati sulla mortalità nella percorrenza, perché è indubbio che se succede qualcosa in montagna, ci vuole parecchio tempo per arrivare a Sassuolo, Baggiovara o al Policlinico, sia che ci si vada con l’ambulanza, sia che intervenga l’elisoccorso: insomma, mi sembra che la situazione necessiti di un riesame». Ma a scrivere al ministro Lorenzin è stata la presidente dell’associazione RealArte e portavoce Udi per questo caso: «Visto che il Trauma center è solo al Nuovo ospedale civile - spiega Anna Beatrice Borrelli - nulla fa pensare che i traumi possano essere trattati al Policlinico come a Baggiovara, e questo significa che donne in gravidanza e bambini sono trattati come cittadini di serie b, alla faccia del “bollino rosa” assegnato alla nostra provincia per l’attenzione riservata dai nostri ospedali alle donne».
Luca Gardinale
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